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Legge

L.R. Toscana 42/2022

Promozione e sostegno delle comunità energetiche rinnovabili.

Normativa regionaleL.R. Toscana 42/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge promuove in Toscana la costituzione e diffusione delle comunità energetiche rinnovabili, prevedendo contributi e strumenti finanziari per la fase di avvio, attività di formazione e animazione, una piattaforma regionale di raccolta dati e un monitoraggio consiliare. Sono previsti criteri di priorità per finalità sociali e una copertura finanziaria limitata alle annualità 2023-2024 per i contributi.

Promozione e sostegno delle comunità energetiche rinnovabili in Toscana

Promozione e sostegno delle comunità energetiche rinnovabili in Toscana

La legge disciplina gli strumenti con cui la Regione Toscana promuove e sostiene le comunità energetiche rinnovabili (CER), in coerenza con gli obiettivi europei di sostenibilità ambientale e di sviluppo delle energie rinnovabili. L’intervento è rivolto alla produzione, allo scambio e all’accumulo di energia per autoconsumo, con attenzione anche alla riduzione della povertà energetica e al ruolo degli enti locali.

Finalità e ambito di applicazione

La Regione interviene per favorire:

  • la produzione, lo scambio e l’accumulo di energia rinnovabile per autoconsumo;
  • l’indipendenza e l’autonomia energetica;
  • l’efficientamento energetico e la riduzione dei prelievi dalla rete.

La disciplina si applica alle CER operanti nel territorio regionale e richiama, come definizione, il soggetto giuridico avente le caratteristiche previste dall’articolo 31 del d.lgs. 199/2021.

Misure di promozione e sostegno

Per diffondere le CER, la Regione prevede una pluralità di interventi. In particolare:

  • sostiene le CER con contributi e strumenti finanziari, individuati nella programmazione regionale in materia di transizione ecologica ed energetica, nella fase di costituzione e di predisposizione dei progetti degli impianti di produzione e accumulo;
  • promuove iniziative formative per rafforzare le competenze degli enti locali e delle professionalità coinvolte nell’avvio, costituzione, gestione e animazione delle CER;
  • promuove accordi con ANCI Toscana, GSE, Terna, Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e altri soggetti, tra cui associazioni di cittadini, dei consumatori e di categoria;
  • promuove attività di animazione e diffusione, anche mediante consulenza energetica a sportello, informazione diffusa, eventi telematici e in presenza, nonché supporto agli enti locali e alle cooperative di comunità.

Le modalità operative degli interventi sono demandate a deliberazione della Giunta regionale.

Criteri di priorità per i benefici

Per l’attribuzione dei benefici connessi ai contributi per la costituzione delle CER, la legge prevede criteri di priorità legati alla funzione sociale dell’iniziativa. Rilevano in particolare:

  • la presenza tra i componenti della CER di soggetti economicamente svantaggiati, enti del terzo settore e soggetti proprietari o gestori di alloggi di edilizia residenziale pubblica o sociale;
  • la previsione negli atti costitutivi di forme di equità sociale, definite nel bando regionale, orientate al contrasto della povertà energetica e all’inclusione;
  • per gli enti locali, l’avvenuta approvazione di atti di consiglio o di giunta finalizzati all’avvio del processo di formazione e realizzazione di una CER.

Piattaforma regionale delle CER

È istituita una piattaforma regionale delle comunità energetiche rinnovabili, concepita come strumento di raccolta e restituzione di informazioni su scala regionale. La finalità è duplice:

  • rappresentare la capacità complessiva della Toscana in termini di produzione e consumo di energia;
  • favorire la creazione di reti e l’apertura delle singole CER, in linea con il d.lgs. 199/2021.

Per alimentare la piattaforma:

  • la Giunta regionale promuove accordi con il GSE per la fornitura dei dati necessari;
  • ulteriori dati possono essere richiesti alle CER che beneficiano di finanziamenti regionali.

Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale deve disciplinare con deliberazione le modalità di registrazione e le caratteristiche tecniche della piattaforma. La gestione è affidata ad ARRR S.p.A. nell’ambito delle attività istituzionali previste dalla l.r. 87/2009.

Supporto scientifico e governance

Il Comitato scientifico per la transizione ecologica, già istituito dalla l.r. 35/2022, assicura il supporto scientifico in materia di promozione delle CER come strumenti fondamentali della transizione energetica. Le proposte devono tenere conto:

  • della povertà energetica;
  • della necessità di favorire l’intervento propulsivo degli enti locali.

Monitoraggio e clausola valutativa

Il Consiglio regionale esercita il monitoraggio sull’attuazione della legge e valuta i risultati, formulando indirizzi alla Giunta.

La Giunta regionale deve trasmettere alla commissione consiliare competente, entro un anno dall’entrata in vigore e poi con cadenza annuale, una relazione contenente almeno:

  • contributi e strumenti finanziari erogati o attivati, numero delle istanze e importi ammessi;
  • numero e localizzazione delle CER, soggetti pubblici e privati aderenti, quota di energia prodotta, autoconsumata e condivisa, emissioni di CO2 evitate;
  • iniziative di rafforzamento delle competenze e accordi promossi;
  • criticità emerse nell’attuazione.

Aspetti finanziari

La legge stabilisce che le attività di formazione, promozione, accordi, animazione e piattaforma non comportano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

Per i contributi di cui alla lettera a) dell’articolo 3 è autorizzata una spesa massima di 100.000 euro per ciascuna delle annualità 2023 e 2024, a valere sulla Missione 17, Programma 01, Titolo 1 del bilancio 2022-2024. La copertura è assicurata mediante corrispondenti riduzioni della Missione 20 “Fondi e accantonamenti”. Gli oneri successivi saranno coperti con legge di bilancio.

Decorrenza

La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Toscana. I contributi con copertura espressamente indicata sono riferiti alle annualità 2023 e 2024.

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