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Sentenza

Sentenza n. 15134/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'annullamento -del PROVVEDIMENTO DI DINIEGO VISTO DI INGRESSO PER LAVORO SUBORDINATO.

Giustizia amministrativa202212585

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per il mancato deposito, entro il termine assegnato, della procura speciale alle liti munita della prescritta legalizzazione. Il Collegio ha richiamato anche quanto evidenziato dal Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, n. 11 del 2 ottobre 2025. Trattandosi di una pronuncia in rito, ha compensato le spese di lite tra le parti.

TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto di ingresso per lavoro subordinato

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto di ingresso per lavoro subordinato. Nel corso del giudizio il Collegio aveva ordinato il deposito, entro un termine assegnato, di una procura speciale alle liti munita della prescritta legalizzazione. Il ricorrente non ha adempiuto a tale incombente processuale, omettendo di depositare tempestivamente la procura legalizzata.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016), a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità.

    La disposizione è richiamata quale base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei suoi diritti o della sua dignità; non fonda la declaratoria di inammissibilità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016), a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità.

    Le disposizioni sono richiamate, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a sostegno dell'oscuramento delle generalità della parte.

Massime di principio

  • Il mancato deposito, entro il termine assegnato dal giudice, della procura speciale alle liti munita della prescritta legalizzazione determina l'inammissibilità del ricorso.
  • L'inosservanza di un ordine istruttorio o processuale diretto a regolarizzare la rappresentanza tecnica impedisce la prosecuzione valida del giudizio e conduce a una pronuncia in rito.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

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