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Sentenza

Sentenza n. 2315/2026 - Palermo, Sezione 3

Giustizia amministrativa202501116

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIISentenzaAzione di accertamento

Atto impugnato: prospetto di liquidazione del trattamento di fine servizio che non aveva incluso i sei scatti stipendiali

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ente previdenziale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente, già appartenente all’Arma dei Carabinieri, collocato a riposo a domanda, ha impugnato il prospetto di liquidazione del trattamento di fine servizio, chiedendo l’accertamento del diritto al ricalcolo con inclusione dei sei scatti stipendiali previsti dall’art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 e dall’art. 21 della legge n. 232/1990, oltre interessi e rivalutazione. Ha dedotto di avere compiuto 55 anni nello stesso anno del pensionamento e di avere maturato 39 anni di servizio utile. L’INPS ha contestato la sussistenza del requisito anagrafico, rilevando che il ricorrente, nato il 20 agosto 1964, era cessato dal servizio il 1° gennaio 2019, prima del compimento dei 55 anni.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso ritenendo corretto il prospetto di liquidazione. Dalla documentazione risultava, e non era stato contestato, che il ricorrente era nato il 20 agosto 1964 ed era cessato dal servizio il 1° gennaio 2019; pertanto, alla data del collocamento a riposo, non aveva ancora compiuto 55 anni. Il requisito previsto dall’art. 6-bis, comma 2, del d.l. n. 387/1987 deve essere posseduto al momento rilevante per il collocamento in quiescenza e, secondo il principio richiamato dal Consiglio di Stato, quando la legge collega effetti al compimento di una determinata età, tale età si considera superata dal giorno successivo al compleanno. La maturazione di 39 anni di servizio utile non era quindi sufficiente a integrare i requisiti cumulativi richiesti dalla norma. Il ricorrente è stato condannato alla rifusione delle spese di lite, liquidate in € 1.500,00 oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 6-bis d.l. n. 387/1987

    Al personale [...] che cessa dal servizio per età o perché divenuto permanentemente inabile al servizio o perché deceduto, sono attribuiti [...] sei scatti ciascuno del 2,50 per cento [...]

    Il beneficio dei sei scatti stipendiali è riconosciuto al personale che cessa dal servizio per le causali previste dal comma 1; il comma 2 lo estende a chi chieda il collocamento a riposo subordinatamente al compimento di 55 anni di età e 35 anni di servizio utile, secondo le ulteriori condizioni temporali previste dalla disposizione.

  • art. 21 legge n. 232/1990

    È richiamato dal ricorrente quale ulteriore base normativa della pretesa di inclusione dei sei scatti nella liquidazione del trattamento di fine servizio; la decisione non ne svolge un’autonoma interpretazione.

Massime di principio

  • Ai fini dell’applicazione del beneficio dei sei scatti stipendiali previsto per il personale delle forze di polizia che chieda il collocamento a riposo, il compimento di 55 anni di età e la maturazione di 35 anni di servizio utile costituiscono requisiti cumulativi.
  • Quando la legge collega determinati effetti giuridici al compimento di una specifica età, tale requisito deve considerarsi maturato dal giorno successivo a quello del compleanno; di conseguenza, chi cessa dal servizio prima di tale momento non può beneficiare dell’effetto subordinato al compimento dell’età, anche se la raggiunge nello stesso anno solare.

Come è indicizzato

MaterieStato giuridico e avanzamento
RamiForze armate e forze di polizia
IstitutiTermini del procedimento

Testo integrale

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