Sentenza del 02/04/2015 n. 2022 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Tributi locali - TARSU - Avviso di rettifica per anni precedenti - Non costituisce atto presupposto per annualità successive - Cartella di pagamento - Illegittimità - Liquidazione delle spese di lite in misura maggiore della tariffa - Rideterminazione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl giudice ha ritenuto illegittima l'iscrizione a ruolo per le annualità successive, poiché l'avviso di rettifica riferito ad anni precedenti non può essere considerato atto presupposto per periodi d'imposta diversi. È stata inoltre accolta la contestazione sulle spese processuali, che sono state rideterminate in appello entro i limiti della tariffa applicabile.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava l'utilizzo di un avviso di rettifica TARSU emesso per annualità precedenti come atto presupposto per iscrivere a ruolo importi relativi ad anni successivi. Il contribuente contestava inoltre la liquidazione delle spese di lite da parte della Commissione tributaria provinciale, ritenuta superiore ai limiti tariffari applicabili.
Norme richiamate
TARSU - disciplina dei tributi locali
L'avviso di rettifica relativo a una determinata annualità non produce automaticamente effetti presupposti per annualità successive; per ciascun periodo devono sussistere un valido titolo impositivo e i relativi presupposti procedurali.
Tariffe professionali per la liquidazione delle spese di lite
Le spese processuali devono essere liquidate nel rispetto dei limiti tariffari applicabili; una liquidazione eccedente può essere rideterminata dal giudice d'appello.
Corte costituzionale, sentenza n. 9873/2011
È richiamata quale riferimento giurisprudenziale a sostegno dei principi applicati nella controversia.
Massime di principio
- Un atto impositivo riferito a un'annualità precedente non può, di regola, fungere da atto presupposto per la riscossione di tributi relativi ad annualità successive, salvo che la legge preveda specificamente tale effetto e che siano rispettati gli obblighi di motivazione e comunicazione.
- Per ogni annualità tributaria l'amministrazione deve dimostrare l'esistenza del presupposto impositivo e fondare la pretesa su un atto validamente riferibile a quel periodo.
- In caso di impugnazione di una cartella fondata su un atto presupposto temporalmente inidoneo, il contribuente può contestare l'illegittimità della riscossione per difetto del titolo.
- Le spese di lite devono rispettare i criteri e i limiti tariffari applicabili al momento della decisione; una liquidazione superiore può essere ridotta in sede di impugnazione.
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