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Sentenza

Sentenza n. 414/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l’ottemperanza alla sentenza n. 858/2024 pubblicata il 04/07/2024 dal Tribunale di Palmi, Sezione Civile, Controversie di Lavoro e Previdenza Sociale, nella causa iscritta al R.G. n. 2223/2023, notificata a mezzo PEC nell’interesse della parte ricorrente in data 29/01/2025 e passata in giudicato come da attestazione del medesimo Tribunale del 24/6/2025.

Giustizia amministrativa202500391

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio Calabria, Sez. staccataSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Palmi che aveva riconosciuto il beneficio della Carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2017/2018-2022/2023

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito in ottemperanza a una sentenza passata in giudicato del Tribunale di Palmi, notificata al Ministero il 29 gennaio 2025, con la quale era stato accertato il suo diritto al beneficio di 500 euro annui tramite la Carta elettronica del docente per sei anni scolastici ed era stato condannato il Ministero a darvi esecuzione. Poiché il Ministero non aveva inizialmente adempiuto, la ricorrente ha proposto ricorso per l'integrale ottemperanza. Nel corso del giudizio, ha documentato che il Ministero, tramite Sogei S.p.A., aveva accreditato il relativo importo nel borsellino elettronico della Carta del docente il 12 gennaio 2026, chiedendo quindi la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché l'accredito del voucher nel borsellino elettronico aveva integralmente soddisfatto il credito riconosciuto dalla sentenza oggetto di ottemperanza. Ha posto le spese a carico del Ministero, ritenendo ingiustificato il ritardo nell'esecuzione: l'adempimento è intervenuto soltanto dopo la notifica del ricorso per ottemperanza, nonostante la sentenza fosse stata pubblicata il 4 luglio 2024, notificata il 29 gennaio 2025 e passata in giudicato. Le spese sono state liquidate in 250 euro oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari. È stata inoltre ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare cessata la materia del contendere quando, nel corso del giudizio, la pretesa della parte ricorrente risulta integralmente soddisfatta.

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza, promosso per ottenere l'esecuzione di una sentenza passata in giudicato; nel caso concreto, l'adempimento intervenuto ha determinato la cessazione della materia del contendere.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito in l. n. 30/1997

    Richiamato in relazione alla notificazione della sentenza al Ministero ai fini dell'adempimento.

  • art. 1 l. n. 107/2015

    Costituisce la base normativa del beneficio economico della Carta elettronica del docente riconosciuto dalla sentenza ottemperanda.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, la documentata integrale esecuzione della sentenza passata in giudicato determina la cessazione della materia del contendere, poiché la pretesa sostanziale azionata è stata interamente soddisfatta nel corso del processo.
  • L'adempimento dell'amministrazione intervenuto soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza non esclude la soccombenza virtuale ai fini delle spese: il ritardo ingiustificato nell'esecuzione del giudicato giustifica la condanna dell'amministrazione alle spese di giudizio.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenzialeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesseTermini del procedimento

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