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Ordinanza

Ordinanza n. 344/2026 - Palermo, Sezione 5

Giustizia amministrativa202601168

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale di opere abusive, area di sedime e ulteriore area pertinenziale, nonché atti conseguenti di immissione in possesso e trascrizione

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (proprietari)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l’ordinanza con cui il Comune ha dichiarato, ai sensi dell’art. 31 del d.P.R. 380/2001, l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale di opere abusive realizzate presso un complesso agrituristico, della relativa area di sedime e di ulteriore area pertinenziale, oltre agli atti conseguenti. Con motivi aggiunti hanno impugnato anche una nota recante ordine di immediata sospensione dei lavori, diffida e segnalazione all’autorità giudiziaria, nonché gli ulteriori atti conseguenziali. Nella fase cautelare relativa al ricorso introduttivo, i ricorrenti hanno dedotto, in primo luogo, che il Comune non avrebbe considerato le attività demolitorie parzialmente eseguite dopo l’ordinanza di demolizione e il mutamento dello stato dei luoghi; in terzo luogo, che, considerato il tempo trascorso e le successive attività demolitorie, avrebbe dovuto essere instaurato un ulteriore contraddittorio prima dell’adozione dell’ordinanza acquisitiva; in secondo luogo, che l’ordinanza avrebbe disposto l’acquisizione di una superficie di mq 4.512,62, sproporzionata rispetto ai mq 539,62 di opere abusive, senza motivare adeguatamente l’estensione dell’area ulteriore e senza escludere manufatti regolarmente assentiti. La domanda cautelare relativa ai motivi aggiunti non è stata esaminata, poiché non erano ancora maturati i termini a difesa dell’amministrazione, che si era opposta alla trattazione immediata.

La decisione

Il TAR ha ritenuto non assistito da sufficiente fumus il primo motivo: la demolizione successiva era stata solo parziale, poiché erano rimaste murature perimetrali, strutture portanti e una parte significativa dei volumi abusivi. Inoltre, le attività demolitorie, essendo intervenute dopo la scadenza del termine di novanta giorni e dopo il perfezionamento dell’effetto acquisitivo, non potevano impedirlo o paralizzarlo. È stato respinto anche il terzo motivo: l’acquisizione gratuita prevista dall’art. 31 del d.P.R. 380/2001 si produce automaticamente per legge allo spirare inutilmente del termine assegnato per la demolizione, previa accertamento dell’inottemperanza; il successivo provvedimento comunale ha natura dichiarativa e vincolata, sicché non era necessario un ulteriore contraddittorio procedimentale. È stato invece ritenuto meritevole di positiva considerazione il secondo motivo. L’ordinanza indicava opere abusive per mq 539,62, ma disponeva l’acquisizione di mq 4.512,62, comprendenti mq 3.973,00 qualificati come area di sedime e pertinenza urbanistica, limitandosi a richiamare un allegato planimetrico senza esplicitare le ragioni urbanistiche, i criteri di individuazione dell’area ulteriore e l’eventuale coinvolgimento di fabbricati legittimamente assentiti presenti sulla stessa particella. L’atto è stato quindi sospeso limitatamente alla parte relativa all’acquisizione dell’area ulteriore rispetto al sedime delle opere abusive. Il TAR ha ravvisato il periculum in mora negli effetti immediatamente lesivi e difficilmente reversibili dell’immissione in possesso e della trascrizione, nonché nel rischio di interruzione dell’attività agrituristica. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate. La domanda cautelare sui motivi aggiunti è stata rinviata alla camera di consiglio del 9 luglio 2026.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    “quella necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive”

    L’acquisizione gratuita si produce ope legis per l’inottemperanza all’ordine di demolizione protratta oltre novanta giorni; il successivo provvedimento comunale è dichiarativo e vincolato. L’acquisizione può comprendere, oltre al bene abusivo e all’area di sedime, l’area necessaria alla realizzazione di opere analoghe secondo le prescrizioni urbanistiche, entro il limite massimo di dieci volte la superficie utile abusivamente costruita. L’amministrazione deve tuttavia delimitare e motivare concretamente l’area ulteriore acquisita.

  • art. 55 c.p.a.

    Costituisce la base processuale per la decisione sulla domanda cautelare incidentale.

Massime di principio

  • L’acquisizione gratuita prevista dall’art. 31 del d.P.R. 380/2001 costituisce effetto automatico dell’inottemperanza all’ordine di demolizione protrattasi oltre il termine di novanta giorni; il successivo provvedimento comunale ha natura meramente dichiarativa e ricognitiva dell’effetto traslativo già verificatosi.
  • Le attività demolitorie eseguite dal destinatario dopo la scadenza del termine di novanta giorni non sono idonee a impedire o paralizzare un effetto acquisitivo già perfezionato, anche quando siano finalizzate a una futura istanza di sanatoria.
  • Poiché il provvedimento di acquisizione successivo all’inottemperanza è vincolato e non lascia all’amministrazione margini di valutazione discrezionale, non è necessario instaurare un ulteriore contraddittorio procedimentale prima della sua adozione.
  • Quando l’acquisizione comprende un’area ulteriore rispetto al sedime delle opere abusive, l’amministrazione deve indicare le ragioni urbanistiche, i criteri concreti di individuazione e la necessità dell’area per la realizzazione di opere analoghe, delimitando in modo chiaro l’oggetto dell’ablazione.
  • In presenza, sulla medesima particella, di opere abusive e di manufatti legittimamente assentiti, l’ordinanza di acquisizione deve motivare e delimitare specificamente l’area acquisita, in modo da escludere che l’effetto ablatorio incida indistintamente su porzioni estranee all’abuso.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniPartecipazione al procedimentoMotivazione del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaEfficacia ed esecutorietàTutela cautelare

Testo integrale

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