Cassazione Penale, Sentenza n. 10122/2023 del 10/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso denunciava vizio di motivazione per omissione di qualsiasi argomentazione da parte della Corte territoriale sulla richiesta difensiva di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) e sulla richiesta di concessione dell'attenuante per danno patrimoniale di speciale tenuità (art. 61 n. 4 c.p.). Il giudice di appello si limitò a confermare la condanna con la sola affermazione "La pena è mite e condizionalmente sospesa", senza motivare in ordine al perché le circostanze invocate non fossero applicabili
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso per carenza di motivazione (art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.), ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio ad altra Sezione della Corte di appello di Messina per la rivalutazione, senza vincoli predeterminati, dei profili relativi all'applicabilità dell'esimente della particolare tenuità del fatto e della diminuzione per danno patrimoniale di speciale tenuità. Ha inoltre richiamato la necessità di verificare l'eventuale condizione di procedibilità alla luce della modifica normativa intervenuta (furto di energia elettrica aggravato divenuto perseguibile a querela; termine di querela decorrente dal 30/12/2022 per effetto della disposizione transitoria richiamata)
Norme richiamate
art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen.
Fondamento del vizio di motivazione: la cassazione ha ritenuto che la sentenza di merito abbia omesso argomentazioni essenziali sulla non concessione dell'esimente e della diminuente, integrando il vizio denunciato
art. 131-bis cod. pen.
Disciplina della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto: la richiesta di applicazione doveva essere esaminata e motivatamente esclusa o accolta; la mancata considerazione costituisce vizio
art. 61, n. 4 cod. pen.
Prevede la diminuente per il danno patrimoniale di speciale tenuità; anche questa circostanza andava valutata e motivata dal giudice di merito
art. 624, comma 3, cod. pen.
Norma che riguarda il delitto di furto aggravato (nel caso, furto di energia elettrica aggravato dall'uso di violenza sulle cose); la rilevanza è collegata alla modifica normativa che ha inciso sulla procedibilità
art. 85 d.lgs. n. 150 del 2022; art. 5-bis, comma 1, lett. a), d.l. n. 162 del 2022, conv. in legge n. 199 del 2022 (disposizione transitoria)
Disposizione transitoria che ha previsto il decorso del termine per la querela dal 30/12/2022 per il reato richiamato; la Corte ha rimesso al giudice di merito la verifica della condizione di procedibilità alla luce di tali modifiche
art. 23, commi 8 e 9, d.l. n. 137/2020 (convertito)
Richiamato in ordine alle modalità di trattazione del procedimento in udienza camerale; menzione procedurale sulle modalità di trattazione adottate
Massime di principio
- La mancata o insufficiente motivazione circa il rigetto di una specifica richiesta difensiva (es. esimente o diminuzione) può integrare un vizio di motivazione ai sensi dell'art. 606 cod. proc. pen. e determinare l'annullamento della sentenza
- Il giudice di merito deve trattare esplicitamente e motivatamente ogni deduzione rilevante posta dalle parti: la mera espressione di una valutazione complessiva della pena non sostituisce la valutazione puntuale sull'applicabilità di esimenti o diminuenti
- Quando la normativa sostanziale viene modificata (ad esempio mutamento della procedibilità del reato), il giudice di rinvio deve verificare le condizioni di procedibilità e l'eventuale decorrenza dei termini in base alle disposizioni transitorie
- Se sussistono elementi che possono far conseguire la non punibilità o una riduzione di pena (entità del danno, non abitualità del comportamento, esiguità della sanzione), il giudice deve valutare tali profili senza lasciare la questione non motivata
- In caso di annullamento per carenza di motivazione il rinvio avviene di regola ad altra Sezione per garantire una valutazione non viziata e imparziale, senza vincoli sulla nuova decisione
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