Cassazione Penale, Sentenza n. 842/2023 del 12/01/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la conferma della condanna per furto aggravato (artt. 110, 624, 625, co.1, n.5 c.p.) decisa dal Tribunale di Foggia e dalla Corte d'appello di Bari. Hanno dedotto principalmente: 1) violazione di legge e vizio di motivazione perché il giudice di primo grado non avrebbe accolto la loro richiesta di definizione con il rito abbreviato, pur essendo stata formulata; 2) vizio di motivazione e travisamento del fatto per la presunta inadeguata valutazione delle prove che, secondo i difensori, avrebbe dovuto far ritenere configurabile al più il tentativo di furto anziché la consumazione. In sostanza contestavano la tardiva esclusione del rito abbreviato e la ricostruzione fattuale sul luogo, sul carattere non abbandonato dei beni e sulla mancata prova di un controllo continuo che avrebbe impedito la consumazione.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Sul primo motivo ha ritenuto il ricorso generico e non affrontato il punto centrale: la richiesta di giudizio abbreviato era tardiva perché, dopo l'apertura del dibattimento del 19.10.2016 senza che fosse formulata la richiesta, le successive richieste non potevano ritenersi tempestive nonostante il mutamento del giudice; inoltre gli imputati avevano in precedenza chiesto la sospensione per accesso alla messa alla prova (atto alternativo all'abbreviato). Sul secondo motivo la Corte ha richiamato il principio per cui la Cassazione non può rivalutare il merito e le prove (travisamento del fatto) e ha considerato le censure come mera rivalutazione o reiterazione di doglianze già disattese in appello. Conseguentemente i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili e i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e a una somma di euro 3.000,00 a favore della cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Codice Penale, art. 110
Riferimento alla partecipazione al reato; utilizzato per inquadrare la responsabilità concorrente degli imputati.
Codice Penale, art. 624
Norma base sul reato di furto; la condanna è stata pronunciata in riferimento a questo articolo.
Codice Penale, art. 625, co. 1, n. 5
Aggravante applicata (es. su beni di particolare valore o circostanze aggravanti previste dal comma/natura indicata); usata per qualificare la fattispecie come furto aggravato.
Codice di Procedura Penale, art. 168-bis
Previsione della sospensione del procedimento con messa alla prova; la Corte ha evidenziato che la richiesta di messa alla prova è alternativa alla richiesta di giudizio abbreviato e che gli imputati avevano prioritariamente chiesto la messa alla prova.
Codice di Procedura Penale, art. 452, comma 2
Regola sul giudizio abbreviato in fase di trasformazione del rito (es. da direttissimo ad abbreviato) e sulla non necessità di reiterare la richiesta se già formulata prima del mutamento del giudice; la Corte ha richiamato il principio correlato per argomentare l'inefficacia di una richiesta tardiva dopo l'apertura del dibattimento.
Codice di Procedura Penale, art. 606, comma 1, lett. e)
Limitazione delle censure in Cassazione in ordine alla valutazione delle prove (travisamento del fatto); la Corte ha ricordato che la Cassazione non può sostituirsi al giudice del merito nella rivalutazione degli elementi probatori.
D.L. 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, comma 8
Previsione organizzativa sulla trattazione orale in udienza pubblica dei ricorsi; utilizzata per giustificare la procedura di requisitoria scritta del Procuratore generale e la mancata discussione orale automatica.
Codice di Procedura Penale, art. 616
Fondamento per la condanna alle spese del procedimento in Cassazione e per la comminazione della somma a favore della cassa delle ammende in caso di ricorso manifestamente inammissibile o colpa nella proposizione.
Massime di principio
- La richiesta di giudizio abbreviato deve essere formulata tempestivamente: se il dibattimento è già stato aperto senza che la richiesta sia stata fatta, eventuali domande successive sono normalmente tardive, anche in caso di mutamento del giudice, salvo che la richiesta originaria sia stata formulata prima dell'apertura del dibattimento.
- La richiesta di sospensione del procedimento per accesso alla messa alla prova è alternativa alla richiesta di giudizio abbreviato; l'opzione scelta o perseguita tempestivamente può precludere la conversione in rito abbreviato se la relativa istanza arriva tardivamente.
- In Cassazione non è consentito il sindacato di merito riguardo alla valutazione delle prove (divieto di "travisamento del fatto" inteso come mera rivalutazione del compendio probatorio): i motivi che si limitano a una lettura alternativa delle prove sono inammissibili.
- I motivi di ricorso devono essere specifici e confrontarsi con le ragioni poste a fondamento delle decisioni dei giudici di merito; l'omissione di tale confronto rende il motivo generico e può determinare l'inammissibilità.
- La proposizione di ricorsi manifestamente infondati o inammissibili può comportare sanzioni economiche (spese processuali e somme a favore della cassa delle ammende) ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
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