Circolare INAIL n. 100 del 29 dicembre 1997
Utilizzazione di informazioni di altri soggetti mediante incroci di archivi ovvero diretto accesso a banche dati esterne.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare richiama l’importanza strategica dell’integrazione informativa tra amministrazioni e della consultazione di banche dati esterne per semplificare i rapporti con gli utenti, migliorare il controllo di gestione, rafforzare la lotta all’evasione e qualificare l’azione dell’Istituto. Viene evidenziato che gli strumenti già disponibili risultano sottoutilizzati e che occorre un recupero immediato di attenzione, anche attraverso iniziative formative, organizzative e tecnologiche. Sono definiti compiti specifici per Direzioni centrali, Direzioni regionali e Sedi, con scadenze per la ricognizione delle opportunità di accesso, l’istruttoria delle proposte e il coordinamento delle iniziative Internet. Parallelamente si avvia una verifica delle banche dati interne per migliorarne l’uso e razionalizzare il sistema informativo.
Utilizzazione di informazioni di altri soggetti tramite incroci di archivi e accesso diretto a banche dati esterne
Utilizzazione di informazioni di altri soggetti mediante incroci di archivi ovvero diretto accesso a banche dati esterne
La circolare affronta il tema dell’integrazione delle informazioni nella Pubblica amministrazione, con particolare riferimento all’uso di banche dati esterne e all’incrocio automatizzato di archivi. L’obiettivo è rafforzare l’efficienza amministrativa, migliorare il controllo dei fenomeni contributivi e assicurativi, qualificare l’azione di contrasto all’evasione e semplificare i rapporti con gli utenti, riducendo richieste di dati già disponibili presso altre amministrazioni.
Il ruolo delle informazioni e delle tecnologie informatiche
Viene evidenziato che le informazioni sono elementi fondamentali per le decisioni gestionali, per il supporto ai procedimenti e per la produzione di servizi verso utenti interni ed esterni. L’innovazione tecnologica, attraverso archivi elettronici, banche dati e reti telematiche, assume quindi un ruolo centrale sia per la gestione amministrativa sia per le attività di analisi e controllo. La circolare richiama anche la rilevanza della riservatezza e degli obblighi normativi connessi alla circolazione dei dati.
Forme di cooperazione già operative
L’Istituto ha già attivato due modelli di cooperazione informativa con altri enti: da un lato lo scambio massivo di dati sulla base di convenzioni, dall’altro l’accesso diretto alle banche dati di altri organismi. Nel primo caso vengono confrontati interi archivi per rilevare discordanze e orientare azioni di recupero e di contrasto all’evasione; nel secondo caso gli operatori possono accedere in tempo reale alle informazioni utili per singole pratiche o per controlli mirati.
Situazione attuale presso l’INAIL
Nel concreto, l’Istituto acquisisce già informazioni massive da INPS, Fisco e Camere di commercio per confrontarle con i propri archivi e generare liste o archivi utili alle unità territoriali, in particolare nell’ambito della procedura "Censimento". È inoltre possibile l’accesso diretto alle banche dati dell’INPS e delle Camere di commercio; per il Fisco sono in corso modalità transitorie di accesso in vista di una nuova convenzione. L’accesso agli archivi di numerosi Comuni è già utilizzato per acquisire dati su utenti e titolari di azienda.
Esigenza di un uso più pieno delle banche dati
Dai riscontri sugli accessi emerge un utilizzo inferiore alle potenzialità disponibili, a fronte di un impegno economico e organizzativo significativo. La circolare segnala che le banche dati non sono ancora pienamente percepite come strumenti di lavoro strategici, ma troppo spesso come supporti per meri adempimenti. Per questo si chiede un recupero immediato di attenzione, anche attraverso iniziative di informazione, formazione e promozione di un atteggiamento più propositivo da parte degli operatori.
Compiti dei dirigenti e delle strutture territoriali
Un ruolo decisivo viene attribuito ai dirigenti locali, alle Direzioni regionali e alle Direzioni centrali, chiamati a promuovere un uso più consapevole e organizzato delle informazioni disponibili. Le iniziative devono comprendere attività divulgative e formative, con comunicazione alla Direzione Centrale Comunicazione dei relativi programmi, così da coinvolgere gli operatori e favorire un cambio di impostazione nella gestione delle pratiche.
Finalità operative: evasione, crediti, dati anagrafici e prevenzione
La circolare offre esempi concreti di utilizzo delle banche dati esterne. L’analisi delle informazioni può sostenere iniziative preventive verso le aziende assicurate, agevolando il rientro nella regolarità assicurativa; può orientare la selezione degli interventi ispettivi; può migliorare la gestione dei crediti mediante la valutazione della situazione complessiva delle imprese; può facilitare la ricerca di dati anagrafici e di residenza di titolari di aziende o assicurati, soprattutto tramite i Comuni. Viene inoltre richiamata l’importanza della prevenzione e dell’individuazione dei fattori di rischio, anche in relazione alle tecnopatie non tabellate.
Qualità dei dati e obblighi connessi alla privacy
La qualità e l’esattezza delle informazioni sono presentate non solo come un obiettivo operativo, ma come un obbligo per gli enti pubblici alla luce della normativa più recente in materia di privacy. La possibilità di cooperare e di interagire tra amministrazioni dipende infatti dalla corretta bonifica e dall’aggiornamento degli archivi, che ciascuna unità deve avviare al proprio interno, individuando indicatori di anomalia nelle registrazioni e negli aggiornamenti.
Ampliamento delle opportunità di accesso e ruolo delle nuove tecnologie
La circolare dispone un recupero immediato di attenzione verso le opportunità offerte dalle banche dati esterne, con un rafforzamento delle modalità di accesso e con l’esame di nuove possibilità, anche tramite Internet. Le Direzioni centrali devono approfondire ulteriori iniziative, completando quelle già avviate; le Direzioni regionali devono istruire le proposte delle Sedi; la Direzione Centrale Comunicazione deve censire le opportunità presenti in rete e diffonderne sistematicamente i risultati. L’obiettivo è evitare duplicazioni e dispersioni di risorse, costruendo un quadro coordinato e funzionale.
Scadenze operative
Sono previste scadenze precise: le Direzioni centrali devono trasmettere alla DCSIA, entro il 30 gennaio, schede di sintesi sulle nuove iniziative, indicando tipo di archivio, qualità delle informazioni e utilizzabilità interna. La DCSIA elaborerà nei venti giorni successivi studi di fattibilità con tempi e modalità di realizzazione. Le Direzioni regionali devono invece inviare con urgenza le proposte delle Sedi, corredate di una prima istruttoria anche economica.
Monitoraggio e razionalizzazione delle banche dati interne
Accanto alle banche dati esterne, viene avviata una verifica delle banche dati interne, soprattutto quelle collocate in ambiente infocenter. La verifica riguarda il grado di utilizzo, i limiti delle informazioni disponibili, l’autonomia degli operatori e le prospettive di razionalizzazione entro il 1999. Tra le iniziative già in completamento vengono richiamate la banca dati delle aziende con scoperture contributive e la banca dati del contenzioso giudiziario, considerate fondamentali per migliorare l’azione amministrativa e la qualità del rapporto con gli utenti.
Punti principali
Valore strategico dell’integrazione delle informazioni
La circolare sottolinea che le informazioni, soprattutto se disponibili in archivi elettronici e banche dati, sono essenziali per la gestione amministrativa, per le decisioni operative e direzionali, per la qualità dei servizi e per il controllo dei fenomeni di evasione e di rischio. L’innovazione tecnologica e le reti informatiche, in particolare Internet, vengono considerate strumenti centrali per l’evoluzione della Pubblica amministrazione e per la disponibilità di informazioni documentali e professionali.
Forme di utilizzo già in atto
L’Istituto utilizza già sia lo scambio automatizzato di informazioni mediante convenzioni, sia l’accesso diretto alle banche dati di altri enti. Lo scambio massivo di archivi consente di evidenziare discordanze e costruire liste o archivi utili alle attività di recupero e di contrasto all’evasione, mentre l’accesso diretto permette agli operatori di consultare dati in tempo reale per la trattazione delle singole pratiche o per controlli a campione.
Situazione operativa nell’INAIL
Sono già in uso acquisizioni massive da INPS, Fisco e Camere di commercio, finalizzate al confronto con gli archivi interni e alla predisposizione della procedura "Censimento". È inoltre possibile l’accesso diretto alle banche dati INPS e delle Camere di commercio; per il Fisco sono in definizione modalità transitorie di accesso in vista di una nuova convenzione. L’accesso agli archivi di numerosi Comuni è già attivo per ottenere informazioni su utenti e titolari di azienda.
Criticità rilevate: sottoutilizzo e necessità di recupero
Dai riscontri sugli accessi emerge un utilizzo non adeguato rispetto alle potenzialità delle banche dati e rispetto all’impegno finanziario e operativo richiesto. La circolare rileva che le informazioni aggregate e i diretti accessi non sono ancora percepiti sufficientemente come strumenti di lavoro, ma vengono spesso ridotti a meri adempimenti, con conseguente esigenza di un cambio di mentalità degli operatori.
Ruolo dei dirigenti e iniziative formative
Si chiede un intervento immediato dei dirigenti locali e delle Direzioni regionali e centrali per promuovere l’uso delle banche dati esterne attraverso iniziative informative e formative. Le strutture devono far conoscere alla Direzione Centrale Comunicazione i programmi divulgativi e formativi avviati, così da favorire un’assunzione di ruolo propositivo da parte degli operatori e un uso più consapevole delle informazioni disponibili.
Obiettivi operativi: lotta all’evasione, gestione crediti, qualità dei dati
La circolare richiama esempi concreti di impiego: prevenzione e recupero della regolarità assicurativa delle aziende, selezione più efficace degli interventi ispettivi, analisi della situazione complessiva delle imprese per la gestione dei crediti, ricerca di dati anagrafici e di residenza tramite i Comuni. Viene inoltre richiamato il dovere di garantire qualità ed esattezza delle informazioni, anche in applicazione della normativa sulla privacy, poiché la cooperazione fra amministrazioni richiede archivi "puliti" e aggiornati.
Ampliamento delle opportunità di accesso
Per valorizzare ulteriormente le banche dati esterne, si prevede una ricognizione organica delle opportunità già esistenti e di quelle ulteriormente attivabili. Le Direzioni centrali devono approfondire le possibilità di utilizzo, le Direzioni regionali devono istruire le proposte delle Sedi anche sotto il profilo dell’economicità, mentre la Direzione Centrale Comunicazione deve censire le opportunità offerte dal mondo Internet e divulgarne sistematicamente i risultati.
Scadenze e compiti assegnati
Le Direzioni centrali devono inviare alla DCSIA, entro il 30 gennaio, schede di sintesi sulle ulteriori iniziative individuate, indicando tipo di archivio, qualità delle informazioni e utilizzabilità interna. La DCSIA predisporrà nei venti giorni successivi studi di fattibilità con tempi e modalità di realizzazione. Le Direzioni regionali trasmetteranno con urgenza alla DCSIA le proposte delle Sedi, che verranno valutate anche in chiave di razionalizzazione e senza duplicazioni.
Monitoraggio e raccordo tecnologico-funzionale
La circolare prevede un monitoraggio dell’effettivo utilizzo delle banche dati esterne da parte delle Direzioni regionali e centrali competenti, per migliorare i raccordi tecnologici e funzionali e adeguare gli interventi informativi e formativi. L’obiettivo è trasformare l’accesso alle informazioni esterne in un elemento strutturale dell’attività amministrativa e gestionale.
Verifica delle banche dati interne e razionalizzazione del sistema informativo
Parallelamente viene avviata una verifica delle banche dati interne, in gran parte collocate in ambiente infocenter, per valutarne il grado di utilizzazione, i limiti, l’autonomia degli operatori e le prospettive di razionalizzazione entro il 1999. In questo ambito assumono rilievo la banca dati delle aziende con scoperture contributive e la banca dati del contenzioso giudiziario, considerate strumenti essenziali per migliorare i flussi operativi e la qualità dei rapporti con gli utenti.
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