Sentenza n. 249/2026 - Campobasso, Sezione 1
per l'accertamento del diritto della ricorrente di prendere visione ed estrarre copia di tutti gli atti richiesti con l’istanza di accesso agli atti trasmessa il 28.01.2026 alla Anas S.p.a e all’ANAS SpA, Struttura Territoriale Abruzzo e Molise, Area Gestione Rete Molise; per il conseguente annullamento del rigetto implicito opposto dall’Anas S.p.A. e dall’Anas S.p.A., Struttura Territoriale Abruzzo e Molise, Area Gestione Rete Molise.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: rigetto implicito dell'istanza di accesso agli atti trasmessa il 28 gennaio 2026 ad ANAS S.p.A. e alla relativa struttura territoriale
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione resistente)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'impresa ricorrente ha chiesto l'accertamento del diritto di prendere visione ed estrarre copia di tutti gli atti indicati nell'istanza di accesso trasmessa il 28 gennaio 2026 ad ANAS S.p.A. e alla Struttura Territoriale Abruzzo e Molise, Area Gestione Rete Molise, nonché il conseguente annullamento del rigetto implicito formatosi sull'istanza. Successivamente alla proposizione del ricorso, ANAS S.p.A. ha comunicato di avere dato riscontro all'istanza di accesso e ha chiesto la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, con compensazione delle spese. La ricorrente ha confermato l'intervenuto riscontro e ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, aderendo alla richiesta di improcedibilità e di compensazione delle spese.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, poiché, dopo la proposizione del giudizio, ANAS aveva dato riscontro all'istanza di accesso e la ricorrente aveva dichiarato di non avere più interesse alla decisione. Le spese di lite sono state integralmente compensate, in conformità alla richiesta concorde delle parti e in considerazione della natura della controversia e dell'andamento complessivo del giudizio.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice nell'ambito della definizione del giudizio.
Massime di principio
- Quando, nel corso di un giudizio promosso per l'accesso agli atti, l'amministrazione dà riscontro all'istanza e il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La concorde richiesta delle parti, unitamente alla natura della controversia e all'andamento complessivo del giudizio, può giustificare l'integrale compensazione delle spese di lite.
Come è indicizzato
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