Sentenza n. 4514/2026 - Roma, Sezione 1
per l'annullamento - ex art. 116 c.p.a. del silenzio diniego formatosi in ordine all'istanza di accesso agli atti presentata dal ricorrente in data 1° agosto 2025; - di ogni altro atto presupposto, consequenziale o, comunque, connesso a quello gravato. Nonché per l’accertamento e la declaratoria - del diritto - ex artt. 22 e ss. della L. n. 241/1990 - del ricorrente di accedere ed estrarre copia della documentazione richiesta in data 1^ agosto 2025, e la conseguente condanna dell'Amministrazione resistente a consentirne l'esibizione ed estrazione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-diniego formatosi sull'istanza di accesso agli atti relativa al procedimento per il parere sul rinnovo del permesso di soggiorno
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni statali)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha proposto ricorso ex art. 116 c.p.a. contro il silenzio-diniego formatosi sull'istanza di accesso presentata il 1° agosto 2025 alla Commissione Territoriale di Roma ai sensi degli artt. 22 e seguenti della l. n. 241/1990. L'istanza era diretta a conoscere lo stato del procedimento relativo al parere sul rinnovo del permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, ottenere copia degli atti e dei provvedimenti adottati, conoscere eventuali richieste istruttorie o di chiarimenti e ogni altra determinazione assunta dalla Commissione. Nel corso del giudizio, la Commissione ha comunicato di avere espresso il parere e di averlo caricato nel sistema per gli adempimenti della Questura. Successivamente, il ricorrente ha dichiarato che la Questura di Napoli, il 28 gennaio 2026, gli aveva rilasciato il permesso di soggiorno richiesto, ritenendo così venuta meno la materia del contendere.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il rilascio del permesso di soggiorno ha fatto venir meno l'interesse alla decisione sulla domanda di accesso agli atti del procedimento, nella forma concretamente proposta, poiché la pretesa sostanziale collegata al procedimento è stata integralmente soddisfatta. Le spese di lite sono state compensate in ragione della peculiarità della controversia. È stata confermata l'ammissione del ricorrente al patrocinio a spese dello Stato, con liquidazione degli importi demandata a separato decreto.
Norme richiamate
art. 116 c.p.a.
Disciplina il ricorso in materia di accesso, utilizzato dal ricorrente per impugnare il silenzio-diniego sull'istanza di accesso.
artt. 22 e ss. l. 241/1990
ex artt. 22 e ss. della L. n. 241/1990
Costituiscono la base normativa dell'istanza di accesso documentale presentata dal ricorrente.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
Giustifica l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei diritti o della dignità dell'interessato.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016
Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata in relazione all'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- La sopravvenuta adozione del provvedimento amministrativo richiesto dall'interessato può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di un ricorso in materia di accesso quando, alla luce della domanda concretamente proposta, la pretesa sostanziale collegata al procedimento risulti integralmente soddisfatta.
- Il rilascio del permesso di soggiorno richiesto nel corso del giudizio rende improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse la domanda di accesso agli atti relativa al procedimento di rinnovo, qualora il ricorrente dichiari che il conseguimento del titolo ha integralmente soddisfatto la pretesa fatta valere.
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