Sentenza del 24/09/2018 n. 2798 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia
ICI - Aree fabbricabili - Base imponibile - Determinazione del valore venale sulla base di confronto con atti di compravendita di aree similari - Obbligo di verifica della medesima potenzialità edificatoria - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa pretesa fondata sul confronto con atti di compravendita di aree confinanti o similari è stata ritenuta illegittima in assenza di una verifica preventiva della medesima potenzialità edificatoria. Il Comune avrebbe dovuto dimostrare che le aree utilizzate come parametro fossero effettivamente comparabili sotto il profilo urbanistico ed edificatorio.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha contestato la quantificazione del valore venale dell'area ai fini ICI, sostenendo che il Comune non potesse utilizzare automaticamente i prezzi di compravendita di altre aree senza verificare se tali terreni avessero caratteristiche urbanistiche e, soprattutto, la medesima potenzialità edificatoria. La sola vicinanza o similitudine delle aree non è sufficiente a dimostrare la correttezza del valore assunto come base imponibile.
Norme richiamate
Disciplina ICI sulla base imponibile delle aree fabbricabili
Il valore imponibile deve essere determinato in relazione al valore venale in comune commercio dell'area, considerando elementi concretamente comparabili e pertinenti, tra cui le caratteristiche urbanistiche e la potenzialità edificatoria.
Massime di principio
- Nel determinare il valore di un'area fabbricabile ai fini tributari, il Comune può utilizzare atti di compravendita di altre aree solo se dimostra la loro effettiva comparabilità.
- La mera confinanza o similitudine geografica tra terreni non è sufficiente: occorre verificare destinazione urbanistica, indice edificatorio, volumetria realizzabile, vincoli e altre caratteristiche incidenti sul valore.
- Quando il valore deriva da comparazioni con altri immobili, l'amministrazione deve esplicitare il percorso logico e documentare perché i beni assunti come riferimento abbiano una potenzialità edificatoria equivalente.
- Il contribuente può contestare l'accertamento se il Comune utilizza prezzi comparativi senza considerare differenze urbanistiche o senza fornire una motivazione adeguata sulla comparabilità delle aree.
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