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Cassazione Civile, Ordinanza n. 14637/2022 del 09/05/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso per cassazione avverso il decreto del Tribunale di Roma depositato il 15 dicembre 2020. La Corte ha rilevato che il ricorso era assistito da procura speciale su foglio separato materialmente congiunto all'atto, ma priva della certificazione della data di conferimento. Poiché la controversia rientra nell'ambito dell'art. 35-bis, comma 13, d.lgs. n. 25 del 2008, la procura per il ricorso per cassazione deve essere conferita in data successiva alla comunicazione del decreto impugnato e il difensore deve certificarlo. La mancanza di tale certificazione ha determinato il rilievo officioso dell'inammissibilità del ricorso. Il ricorrente non risulta costituito il Ministero.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione per difetto di procura valida ai sensi dell'art. 35-bis, comma 13, d.lgs. n. 25 del 2008, in quanto la procura non conteneva alcuna indicazione o certificazione idonea a dimostrare la posteriorità rispetto alla comunicazione del decreto impugnato. Non vi è stata condanna alle spese perché l'Amministrazione non si è costituita. È stato inoltre dichiarato dovuto, se del caso, l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 35-bis, comma 13, d.lgs. n. 25 del 2008

    "La procura alle liti per la proposizione del ricorso per cassazione deve essere conferita, a pena di inammissibilità del ricorso, in data successiva alla comunicazione del decreto impugnato; a tal fine il difensore certifica la data di rilascio in suo favore della procura medesima"

    Per i ricorsi per cassazione nelle materie regolate dalla norma, la procura speciale deve essere successiva alla comunicazione del decreto impugnato e il difensore deve certificare la data di rilascio; la mancanza della certificazione comporta una specifica causa di inammissibilità.

  • art. 83 c.p.c.

    Richiamato per differenziare la disciplina speciale della procura nelle materie indicate rispetto alle regole ordinarie sul conferimento della procura alle liti.

  • art. 365 c.p.c.

    Richiamato per differenziare la disciplina speciale della procura per il ricorso per cassazione rispetto alla disciplina ordinaria.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    In caso di inammissibilità del ricorso, sussistono i presupposti per il pagamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto.

Massime di principio

  • Nelle controversie soggette all'art. 35-bis, comma 13, d.lgs. n. 25 del 2008, la procura speciale per il ricorso per cassazione è valida solo se conferita in data successiva alla comunicazione del provvedimento impugnato e se il difensore certifica espressamente tale posteriorità.
  • La certificazione richiesta dalla norma deve risultare in modo espresso dalla procura: non è sufficiente la mera apposizione della firma del difensore o la materiale congiunzione del foglio contenente la procura all'atto di impugnazione.
  • La mancata osservanza del requisito di posteriorità della procura e della relativa certificazione integra una causa tipica di inammissibilità del ricorso per cassazione.
  • Quando il resistente non si costituisce, non vi è luogo a provvedere sulle spese del giudizio di legittimità.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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