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Sentenza

Sentenza del 26/05/2017 n. 3792 - Comm. Trib. Prov. Milano

IVA - Rimborsi - Mancata prova dell'esistenza del credito - Diniego - Legittimità - Astratta affermazione del diritto al rimborso - Irrilevanza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il diniego dell'Agenzia delle Entrate è stato ritenuto legittimo. La mera affermazione, o il riconoscimento astratto, del diritto al rimborso non è sufficiente: il contribuente deve fornire la prova concreta del credito e adempiere agli obblighi procedurali previsti, tra cui la presentazione del Modello VR o di documentazione equivalente. Non avendo assolto tale onere, il rimborso non poteva essere riconosciuto.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente contestava il diniego del rimborso IVA, sostenendo di avere un diritto al rimborso già riconosciuto in astratto da una precedente sentenza. Tuttavia, non aveva presentato il Modello VR né altra documentazione idonea a dimostrare concretamente l'esistenza e l'ammontare del credito. La precedente pronuncia aveva esaminato la mancata presentazione del modello solo sotto il profilo della decadenza, senza accertare nel merito l'effettiva esistenza del credito.

Norme richiamate

  • Disciplina IVA sui rimborsi e Modello VR

    La mancata presentazione del Mod. VR o di altra prova del credito IVA costituisce un adempimento indispensabile ai fini della prova del credito prospettato.

    La richiesta di rimborso deve essere accompagnata dagli adempimenti e dalla documentazione necessari a dimostrare l'esistenza effettiva del credito. Il diritto non può essere riconosciuto sulla base di una mera affermazione astratta.

  • Principio dell'onere della prova

    Alla corretta richiesta dell'Agenzia di fornire la prova dell'esistenza del credito in questione il contribuente ha il preciso onere di provvedere.

    Quando l'Amministrazione contesta o richiede la dimostrazione del credito, spetta al contribuente produrre la documentazione idonea. In mancanza, il diniego del rimborso è legittimo.

Massime di principio

  • Nel contenzioso sui rimborsi IVA, il riconoscimento astratto del diritto non equivale all'accertamento concreto dell'esistenza e dell'ammontare del credito.
  • Il contribuente deve rispettare gli adempimenti procedurali richiesti e conservare o produrre documentazione idonea a provare il credito; la mancata presentazione del Modello VR, ove necessario, può impedire il rimborso.
  • Una precedente sentenza che non abbia deciso nel merito l'esistenza del credito non esonera il contribuente dall'onere di provarlo in una fase successiva.
  • In presenza di una richiesta istruttoria dell'Amministrazione, il contribuente deve rispondere fornendo prove concrete; la mancata risposta può rendere legittimo il diniego.
  • Per ottenere un rimborso fiscale non basta dimostrare di averne il diritto in linea teorica: occorre dimostrare anche l'esistenza, l'importo e la corretta procedibilità della richiesta.

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