Cassazione Civile, Ordinanza n. 27445/2024 del 23/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha preso atto dell’intervenuta transazione tra le parti e ha dichiarato cessata la materia del contendere nel giudizio di legittimità, precisando che la declaratoria opera anche con riguardo alle spese. Non è stata pronunciata una decisione sul merito dei motivi di ricorso, perché il sopravvenuto accordo ha eliminato l’interesse alla prosecuzione del giudizio.
Esito
Favorevole al resistente (privato)
La controversia
La società ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d’Appello di Milano n. 1428/2019. Nel corso del giudizio di legittimità, tuttavia, entrambe le parti hanno depositato un’istanza congiunta chiedendo la declaratoria di cessazione della materia del contendere e la compensazione delle spese, rappresentando di aver concluso un accordo transattivo. Secondo quanto riferito nel provvedimento, l’intesa avrebbe reso caducate le sentenze rese nei due gradi di merito e avrebbe definito integralmente la controversia, incluse le spese del giudizio di cassazione.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio di cassazione, le parti rappresentano di avere definito transattivamente la lite, il giudice può prendere atto della sopravvenuta cessazione della materia del contendere, venendo meno l'interesse alla decisione sul ricorso.
- La declaratoria di cessazione della materia del contendere può estendersi anche alla regolazione delle spese, ove l'accordo intervenuto tra le parti comprenda espressamente tale aspetto o comunque definisca integralmente il rapporto processuale.
- In presenza di una transazione che elimina l'efficacia pratica delle decisioni di merito, il giudizio di legittimità non prosegue alla verifica dei motivi di ricorso, poiché viene meno l'oggetto stesso della controversia.
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