Ordinanza n. 12802/2026 - Roma, Sezione 4Q
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - della nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito (M.I.M.) prot. n. 135636 del 13 giugno 2025, avente ad oggetto “Operazioni di conferimento degli incarichi dirigenziali: conferme, mutamenti e mobilità interregionale con decorrenza 01/09/2025”; - della nota dell’Ufficio Scolastico Regionale (U.S.R.) per il Lazio prot. n. 53140 del 25 giugno 2025, avente ad oggetto “Operazioni di conferimento degli incarichi dirigenziali: conferme, mutamenti, mobilità interregionale con decorrenza 01.09.2025”, nella parte in cui, in applicazione della nota ministeriale, dispone l’azzeramento dei posti disponibili per la mobilità interregionale in ingresso per l’a.s. 2025/2026;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: nota ministeriale sulle operazioni di conferimento degli incarichi dirigenziali e nota dell'USR Lazio, nella parte in cui azzerano i posti disponibili per la mobilità interregionale in ingresso per l'anno scolastico 2025/2026
Esito
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, la nota del Ministero dell'Istruzione e del Merito del 13 giugno 2025 relativa alle conferme, ai mutamenti e alla mobilità interregionale degli incarichi dirigenziali, nonché la nota dell'USR Lazio del 25 giugno 2025, nella parte applicativa in cui dispone l'azzeramento dei posti disponibili per la mobilità interregionale in ingresso per l'anno scolastico 2025/2026. Dalla motivazione dell'ordinanza emerge che la controversia richiede chiarimenti sui presupposti fattuali e sui calcoli utilizzati dall'Amministrazione, in particolare riguardo all'attivazione della quota aggiuntiva del 50% per l'anno 2024-2025, al rispetto della prescrizione secondo cui non devono derivare esuberi di personale nel triennio considerato e alla determinazione numerica dei posti disponibili per la mobilità, tenendo conto dei pensionamenti, delle reggenze concluse e delle sedi temporaneamente occupate.
La decisione
Il TAR non ha deciso né sulle questioni preliminari né sul merito delle censure e ha sospeso ogni pronuncia anche sulle spese. Ritenendo necessari ulteriori chiarimenti sui fatti dedotti, ha disposto un incombente istruttorio a carico dell'Amministrazione, che dovrà depositare entro 90 giorni dalla notificazione o comunicazione dell'ordinanza una relazione analitica: a) sull'eventuale attivazione e sulle modalità numeriche di applicazione della quota aggiuntiva del 50% per l'anno 2024-2025; b) sui calcoli relativi all'attuazione della disciplina diretta a evitare esuberi di personale nel triennio, ai sensi dell'art. 12 del d.l. 31 maggio 2024, n. 71; c) sulla determinazione del contingente dei posti disponibili per la mobilità, con indicazione numerica dei pensionamenti, delle reggenze concluse e delle sedi temporaneamente occupate. Il giudizio è stato rinviato alla successiva udienza pubblica del 17 dicembre 2026, con riserva di ogni ulteriore valutazione in rito, nel merito e sulle spese.
Norme richiamate
artt. 65, 66 e 67 c.p.a.
Disposizioni richiamate quale base per l'acquisizione di chiarimenti e lo svolgimento dell'istruttoria processuale.
art. 12 d.l. 31 maggio 2024, n. 71
La disciplina richiamata impone di verificare che dall'attuazione delle disposizioni relative agli incarichi e alla mobilità non derivino esuberi di personale per il triennio considerato.
Massime di principio
- Quando la decisione della controversia dipende da dati numerici e dai criteri concretamente utilizzati dall'Amministrazione, il giudice amministrativo può disporre una relazione istruttoria analitica, chiedendo l'esplicitazione dei calcoli e l'indicazione dei dati sottostanti.
- Nelle controversie sulla mobilità interregionale dei dirigenti scolastici, la determinazione dei posti disponibili deve essere verificabile alla luce dei pensionamenti, delle reggenze concluse e delle sedi temporaneamente occupate.
- L'applicazione di una disciplina che consente una quota aggiuntiva di posti deve essere chiarita dall'Amministrazione mediante l'indicazione dell'eventuale attivazione e dei relativi numeri, così da consentire il controllo giudiziale sulla correttezza dell'operazione.
- La verifica del rispetto del divieto di determinare esuberi di personale richiede l'esplicitazione dei calcoli riferiti al triennio considerato.
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