Cassazione Penale, Sentenza n. 27945/2023 del 27/06/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso avverso la sentenza della Corte d'Appello di Firenze del 09/10/2020 che, in parziale riforma del provvedimento di primo grado, aveva dichiarato prescritti alcuni reati tributari, confermato condanne per associazione a delinquere, reati tributari e reati fallimentari per gli imputati, rideterminato pene per alcuni e disposto confische e provvisionale a favore del fallimento MSB. I difensori hanno censurato: responsabilita per associazione e per reati tributari (art. 2 ed 8 d.lgs. n.74/2000), qualificazione di bancarotta documentale, errata quantificazione e applicazione di confisca per equivalente (anche rispetto ad annualità ormai prescritte), decurtazione di pena nel concordato, revoca delle statuizioni civili dopo adesione transattiva, eccessività delle pene accessorie e mancata verifica dell'incapienza della società fallita prima di disporre confisca diretta.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di Sammarini Stefano e Lazzeroni Cesare e li ha condannati al pagamento delle spese e a una somma alla Cassa delle ammende. Ha invece ritenuto parzialmente fondati i ricorsi di Finetti Olga e Lombardini Nicola: per Finetti la Cassazione ha annullato la confisca per equivalente disposta in appello e ha disposto il rinvio per la rideterminazione della confisca/pena accessoria e della pena principale in relazione alla quota di aumento collegata ai reati tributari presi in considerazione (determinando che alcuni anni d'imposta sono estinti per prescrizione e pertanto resti valido solo il reato relativo al 2012); inoltre la Cassazione ha stabilito che la Corte d'appello ha operato una reformatio in peius non consentita mutando il titolo della confisca senza gravame della pubblica accusa. Per Lombardini la Corte ha accolto il motivo relativo alla confisca per equivalente nella parte in cui la stessa includeva l'annualità 2009 poi dichiarata prescritta: va scomputata la quota corrispondente (770.000 euro) e la confisca rideterminata. Per gli altri motivi di merito (accertamento di responsabilità penale per associazione e reati tributari, bancarotta documentale) la Cassazione ha ritenuto la motivazione della Corte territoriale sufficientemente argomentata e ha rigettato le censure. Sul piano procedurale la Cassazione ha richiamato la giurisprudenza di legittimità (Sezioni Unite Aiello ed Esposito) in tema di effetti dell’impugnazione sulla prescrizione e natura della confisca per equivalente.
Norme richiamate
art. 2 d.lgs. n. 74/2000
Norma riferita alle dichiarazioni fiscali fraudolente; la Corte ha confermato che la partecipazione alla generazione e gestione di fondi extra bilancio integra il concorso nel reato di cui a tale articolo quando vi sia consapevolezza e contributo materiale.
art. 8 d.lgs. n. 74/2000
Riguarda l'utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti; la decisione ha ritenuto provata la consapevolezza e la partecipazione di alcuni imputati all'utilizzo/emissione delle fatture.
art. 12 d.lgs. n. 74/2000
Prescrive le pene accessorie e la confisca per equivalente prevista dal codice tributario; la Corte ha richiamato la natura sanzionatoria della confisca e i limiti alla sua estensione a quote riferite a periodi prescritti.
art. 599-bis c.p.p.
Regola il patteggiamento in Corte d'appello; la Corte ha valutato la proposta di concordato presentata da Sammarini come contenente già le deduzioni sulla prescrizione e non ha accolto la pretesa decurtazione ulteriore da parte del ricorrente.
art. 1304 cod. civ.
Consente al coobbligato di avvalersi degli effetti di una transazione; la Corte ha precisato che la transazione ha efficacia solo se riguarda l'intero debito, e quindi la transazione limitata del coobbligato Menghetti non estendeva automaticamente gli effetti agli altri coobbligati che non vi hanno titolo.
art. 378 cod. pen.
Delitto di favoreggiamento; invocato in sede di derubricazione della bancarotta documentale, la Corte ha ritenuto che gli elementi dimostrano distruzione di documenti contabili idonei a integrare la bancarotta fraudolenta documentale e non mera fattispecie di favoreggiamento.
art. 49 cod. pen.
Richiamato in relazione all'ipotesi di reato impossibile; la Corte ha escluso la qualificazione di impossibilità del reato e ha confermato l'esistenza degli elementi del reato ascritto.
art. 163 cod. pen.
Norma sulla sospensione condizionale della pena; la Corte ha richiamato l'orientamento secondo cui la confisca per equivalente non rientra negli effetti che possono essere sospesi condizionalmente ai sensi dell’art. 163.
art. 322-ter cod. pen.
Norma collegata al sequestro funzionale alla confisca per equivalente; la Cassazione ha richiamato principi giurisprudenziali che limitano l’ambito di sequestro/confisca in presenza di prescrizioni o quando sia possibile determinare la quota di profitto spettante a ciascun concorrente.
Giurisprudenza Sezioni Unite (Aiello, Esposito ecc.)
Principi di diritto richiamati: 1) l’autonomia dei capi di imputazione ai fini del decorso della prescrizione e gli effetti di annullamenti parziali (Aiello); 2) la natura sanzionatoria della confisca per equivalente e limiti al suo utilizzo rispetto a reati prescritti (Esposito) e all’applicazione nei confronti di società fallite.
Massime di principio
- La confisca per equivalente ha natura sanzionatoria: non può essere aumentata o mutata (reformatio in peius) in assenza di impugnazione della pubblica accusa; se il giudice di merito muta il titolo o il calcolo della confisca senza gravame del PM, la decisione può essere annullata.
- Non si possono includere nel patrimonio confiscabile somme riferite ad annualità per le quali il reato si è estinto per prescrizione; l’importo relativo agli anni prescritti va dedotto dalla misura della confisca.
- L’annullamento di un "punto" della sentenza (es. confisca relativa a un capo) rileva ai fini del decorso della prescrizione solo rispetto al medesimo punto/capo e non estende automaticamente il decorso della prescrizione agli altri capi (principio di autonomia dei capi).
- Per la configurabilità dell’associazione per delinquere occorre un programma criminoso indeterminato e un vincolo persistente; la valutazione della esistenza di tali elementi resta soprattutto di merito e la Cassazione sindaca la logica della motivazione più che la valutazione delle prove istruttorie.
- La transazione civile posti a favore di uno dei debitori in solido non produce effetti automatici sugli altri coobbligati se non riguarda l’intero debito; l’adesione di un altro coobbligato non sostituisce la mancanza di titolo per beneficiare della transazione.
- La quantificazione della pena e delle pene accessorie resta in larga parte materia del giudice di merito; la Cassazione interviene solo per vizi di motivazione manifesto e arbitrarietà o per errori di diritto evidenti.
- In presenza di più concorrenti, la confisca/sequestro per equivalente può essere applicata integralmente in via cautelare a ciascuno solo quando non sia possibile determinare le quote di profitto individuali; diversamente, la misura non deve eccedere la quota attribuibile.
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