Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 36/2026 - Cagliari, Sezione 2

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia: - dell'ordinanza di demolizione e riduzione in pristino assunta dal Comune di Olbia - Settore Pianificazione e Gestione del Territorio- Servizio Controllo dell'Edilizia e Prevenzione Abusi in data 17.02.2021 n. 8; - del Verbale di inottemperanza dell'14.06.21 prot. 65877 e del successivo verbale "errata corrige" prot. 122818 del 25.10.2022; - del verbale di immissione in possesso del 20.10.2025.

Giustizia amministrativa202600047

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione e riduzione in pristino, verbali di inottemperanza e verbale di immissione in possesso relativi a opere edilizie abusive

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, l’ordinanza comunale di demolizione e riduzione in pristino del 17 febbraio 2021, i verbali di inottemperanza del 14 giugno 2021 e del 25 ottobre 2022 e il verbale di immissione in possesso del 20 ottobre 2025. Il testo dell’ordinanza cautelare non espone specifici motivi di legittimità dedotti nel ricorso, né indica contestazioni puntuali relative a violazione di legge, incompetenza o eccesso di potere.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare ritenendo sussistente il periculum in mora, in ragione della natura demolitoria e acquisitiva degli atti impugnati. Ha quindi sospeso l’efficacia di tali atti, mantenendo integra la situazione esistente nelle more della rapida trattazione del merito, fissata per l’udienza pubblica del 29 luglio 2026. Non è stata svolta una valutazione espressa sul fumus boni iuris. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base normativa per la decisione sulla domanda cautelare; il giudice ha disposto la sospensione degli atti impugnati ravvisando il periculum in mora.

Massime di principio

  • Quando gli atti amministrativi impugnati hanno natura demolitoria e acquisitiva, il periculum in mora può essere ravvisato nel rischio di trasformazione irreversibile della situazione materiale e giuridica del bene, tale da giustificare la sospensione cautelare nelle more della decisione di merito.
  • In presenza di un pregiudizio cautelare derivante dall’esecuzione di provvedimenti demolitori e acquisitivi, il giudice amministrativo può mantenere integra la situazione di fatto fissando contestualmente una rapida udienza pubblica per la trattazione del merito.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.