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Ordinanza

Ordinanza n. 1840/2026 - Catania, Sezione 1

Giustizia amministrativa202400557

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di istanze di condono edilizio presentate ai sensi della legge n. 326/2003

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ha impugnato la nota del Comune di Lipari con cui sono state rigettate le istanze di condono edilizio presentate ai sensi della legge n. 326/2003, chiedendone l'annullamento insieme agli ulteriori atti presupposti, consequenziali e connessi. Dall'ordinanza non risultano esposti né specificati i singoli motivi di ricorso. Ai fini della decisione nel merito, il Collegio ha ritenuto necessario acquisire le istanze di condono oggetto del diniego, le collegate istanze di autorizzazione paesaggistica presentate alla Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Messina, con indicazione delle relative date di presentazione e protocollazione, nonché gli eventuali pareri rilasciati dalla Soprintendenza.

La decisione

Il TAR non ha deciso né le questioni di rito né il merito del ricorso e ha disposto incombenti istruttori. Ha posto a carico della società ricorrente, del Comune di Lipari e della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Messina l'obbligo di depositare nel fascicolo le istanze di condono, le istanze di autorizzazione paesaggistica collegate e gli eventuali pareri della Soprintendenza, entro sessanta giorni dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza. Il mancato adempimento sarà valutato ai sensi dell'art. 64 c.p.a. È stata fissata per il prosieguo una seconda udienza pubblica nel mese di marzo 2027; ogni pronuncia in rito, nel merito e sulle spese è stata riservata.

Norme richiamate

  • art. 64 c.p.a.

    il mancato adempimento sarà valutato dal Collegio ai sensi dell’art. 64 cpa

    Il Collegio richiama la disposizione quale criterio per valutare processualmente il mancato adempimento degli incombenti istruttori posti a carico delle parti e delle amministrazioni coinvolte.

  • legge n. 326/2003

    istanze di condono edilizio ai sensi della Legge 326/03

    È la disciplina sulla cui base sono state presentate le istanze di condono edilizio oggetto del diniego comunale; l'ordinanza non ne interpreta specificamente le disposizioni.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

    La norma è richiamata quale base per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    articolo 10 del Regolamento (UE) 2016/679

    La disposizione è richiamata, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata, ai fini dell'oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Quando la decisione sul merito di un ricorso contro un diniego di condono edilizio dipende dalla ricostruzione delle istanze presentate e degli atti paesaggistici collegati, il giudice amministrativo può disporre l'acquisizione d'ufficio di tali documenti, ponendo l'adempimento a carico delle parti e delle amministrazioni che li detengono.
  • In presenza di incombenti istruttori necessari alla decisione, il giudice amministrativo può sospendere ogni pronuncia in rito, nel merito e sulle spese, fissando una successiva udienza per la prosecuzione del giudizio.
  • Il mancato adempimento agli incombenti istruttori può essere valutato dal giudice ai sensi dell'art. 64 c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioAutorizzazione paesaggisticaIstruttoria processuale
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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