Sentenza n. 1910/2026 - Palermo, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di estinzione o decadenza della concessione demaniale marittima adottato ai sensi dell’art. 47, comma 1, lettera f), del Codice della navigazione
Esito
Favorevole al resistente (assessorato regionale)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente contestava il provvedimento con cui l’Assessorato regionale aveva dichiarato estinta la concessione demaniale marittima relativa alla gestione di un’area attrezzata per la balneazione. Deduceva la violazione e falsa applicazione dell’art. 47, comma 1, lettera f), del Codice della navigazione, nonché eccesso di potere, manifesta illogicità, difetto di istruttoria e travisamento dei fatti. In particolare, sosteneva che le condotte illecite poste a fondamento del provvedimento fossero state commesse da una società terza cui era stata affidata la gestione dello stabilimento per la stagione balneare 2022; evidenziava di avere risolto anticipatamente il contratto di gestione, così dimostrando diligenza e buona fede; lamentava inoltre che l’Amministrazione non avesse considerato l’impugnazione degli atti della Questura e del Comune che avevano determinato la revoca delle SCIA della società gerente. La ricorrente sosteneva, infine, che l’eventuale accoglimento di tale impugnazione avrebbe inciso sul presupposto della decadenza della concessione.
La decisione
Il TAR ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che il potere di dichiarare la decadenza dalla concessione demaniale ai sensi dell’art. 47 del Codice della navigazione abbia natura sostanzialmente vincolata: accertati i presupposti fattuali previsti dalla norma, l’Amministrazione deve adottare il provvedimento senza procedere a un bilanciamento discrezionale tra interesse pubblico e posizione del concessionario. Nel caso concreto, il provvedimento è stato ritenuto adeguatamente giustificato da plurimi elementi emersi dall’attività investigativa, comprese condotte riferite alla società concessionaria, un provvedimento interdittivo antimafia e la presenza del padre dell’amministratore unico della ricorrente quale gestore di fatto presso la sede della società gerente e presso il lido. Tali elementi erano idonei a evidenziare violazioni gravi e la compromissione dell’elemento fiduciario essenziale del rapporto concessorio. Il giudice ha escluso che la responsabilità potesse essere neutralizzata dall’affidamento della gestione a un soggetto terzo, rilevando che la ricorrente non aveva fornito prova idonea a dimostrare la divergenza del provvedimento dalla sua funzione istituzionale. È stata inoltre valorizzata la circostanza che il ricorso proposto dalla società gerente contro gli atti della Questura e la sospensione delle SCIA era stato successivamente respinto con sentenza non appellata. La ricorrente è stata condannata al pagamento di 2.000 euro di spese di lite, oltre accessori di legge.
Norme richiamate
art. 47 Codice della navigazione
L’Amministrazione “può dichiarare la decadenza del concessionario”.
La disposizione attribuisce un potere sostanzialmente vincolato: una volta accertati i presupposti fattuali della decadenza, l’Amministrazione non deve effettuare un bilanciamento discrezionale tra interesse pubblico e interessi del concessionario.
art. 47, comma 1, lettera f), Codice della navigazione
La fattispecie è stata ritenuta applicabile in presenza di violazioni gravi idonee a compromettere l’elemento fiduciario essenziale del rapporto concessorio.
art. 1455 Codice civile
La decadenza dalla concessione demaniale è stata qualificata come risoluzione unilaterale della concessione per inadempimento, presupponendo l’accertamento di fatti gravemente lesivi dell’interesse dell’Amministrazione.
art. 10 T.U.L.P.S.
Richiamato nel procedimento amministrativo relativo alla revoca delle SCIA per la somministrazione di alimenti e bevande e per l’attività di stabilimento balneare; il relativo contenzioso è stato respinto con sentenza non appellata.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base per disporre l’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi delle parti private e delle persone citate.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità degli interessati mediante oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- La decadenza da una concessione demaniale marittima prevista dall’art. 47 del Codice della navigazione ha natura sostanzialmente vincolata quando siano accertati i presupposti fattuali della fattispecie decadenziale; l’Amministrazione concedente deve quindi verificare tali presupposti e non è tenuta a effettuare un autonomo bilanciamento discrezionale tra interesse pubblico e interesse del concessionario.
- La decadenza dalla concessione demaniale può essere disposta quando siano accertate violazioni gravi, anche unitariamente considerate, idonee a compromettere l’elemento fiduciario essenziale del rapporto concessorio.
- L’affidamento della gestione dello stabilimento balneare a un soggetto terzo non esclude, di per sé, la possibilità di dichiarare la decadenza nei confronti del titolare della concessione, quando gli elementi istruttori evidenzino un coinvolgimento o una gestione di fatto riconducibile alla società concessionaria e una compromissione del rapporto fiduciario.
- La decadenza prevista dall’art. 47 del Codice della navigazione opera come risoluzione unilaterale della concessione per inadempimento e richiede l’accertamento di fatti gravemente lesivi dell’interesse dell’Amministrazione.
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