Ordinanza n. 13031/2026 - Roma, Sezione 1
per l’annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - della determinazione dirigenziale QL/1197/2025 del 3 ottobre 2025, comunicata al ricorrente per mezzo pec in data 14 ottobre 2025, con la quale è stato concluso il procedimento avente ad oggetto «Avviso pubblico di sollecitazione ai privati per la presentazione di proposte progettuali mediante finanza di progetto, ai sensi dell’art. 193, comma 1 d.lgs. 36/2023, finalizzate alla concessione mista di lavori e servizi nell’immobile di proprietà di Roma capitale, denominato “Casa del Vignarolo”, sito in Roma - via Calandrelli, 25 (municipio Roma I) all’interno del parco di Villa Sciarra»; - della determina dirigenziale QL/1573/2024 del 19 novembre 2024 con la quale è stata approvata la bozza di bando e la documentazione necessaria, nonché la nomina del r.u.p., ed espressamente altresí di detto «Avviso pubblico di sollecitazione ai privati, ai sensi dell’art. 193, comma 11 d.lgs. 36/2023 per la presentazione di proposte progettuali mediante finanza di progetto, ai sensi dell’art. 193, comma 1 d.lgs. 36/2023, finalizzata alla concessione di lavori di rigenerazione urbana, con relativa progettazione e successiva gestione, con servizi accessori, dell’immobile denominato “Casa del Vignarolo”, sito in Roma - via Calandrelli n. 15 (municipio Roma I) all’interno del parco di Villa Sciarra», e di tutta la lex specialis della procedura in quanto lesiva come precisato; - della determina dirigenziale QL/351/2025 del 26 marzo 2025 con la quale è stata nominata la commissione per la valutazione delle proposte di cui all’avviso pubblico in questione, ove occorra; - dei verbali delle sedute del 4 aprile 2025 e 17 aprile 2025, dei quali non si è ancora ottenuta ostensione, e di ogni altro verbale ovvero atto e documento della procedura anche se non conosciuto, in quanto lesivi; - di ogni altro atto e provvedimento presupposto, collegato e/o conseguente, noto e non noto, comunque connesso; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 9 gennaio 2026: - dei medesimi atti e provvedimenti e per l’accoglimento delle medesime domande, per ulteriori ragioni e sotto ulteriori profili a seguito dell’ottenuta ostensione con l’accesso operato in data 27 novembre 2025;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Atti della procedura di finanza di progetto per la concessione mista di lavori e servizi relativa all’immobile comunale denominato "Casa del Vignarolo"
Esito
La controversia
L’associazione ha impugnato la determinazione dirigenziale che ha concluso il procedimento di sollecitazione ai privati per la presentazione di proposte progettuali mediante finanza di progetto, nonché gli atti di avvio e disciplina della procedura, la nomina della commissione, i verbali delle sedute e ogni atto presupposto, connesso o conseguente. Con motivi aggiunti ha esteso le medesime domande a ulteriori ragioni emerse a seguito dell’accesso documentale effettuato il 27 novembre 2025. Nella fase esaminata, la questione specificamente decisa riguarda il deposito tardivo, da parte di Roma Capitale, di documenti ritenuti indispensabili ai fini della decisione.
La decisione
Il TAR ha disposto lo stralcio della produzione documentale depositata tardivamente da Roma Capitale il 12 giugno 2026. Tuttavia, avendo rilevato dalla memoria difensiva tempestiva dell’amministrazione l’indispensabilità dei medesimi documenti per decidere la controversia, ha esercitato i poteri istruttori d’ufficio previsti dall’art. 64, comma 3, c.p.a., ordinando alla pubblica amministrazione il deposito della stessa documentazione. Per ragioni di semplificazione informatica, il Collegio ha mantenuto nel fascicolo telematico i file già presenti, precisando che la data di deposito deve considerarsi quella di pubblicazione dell’ordinanza. Il merito non è stato definito: è stata fissata l’udienza pubblica del 10 febbraio 2027.
Norme richiamate
art. 64, comma 3 c.p.a.
al fine di ordinare alla pubblica amministrazione il deposito della medesima documentazione
Consente al giudice amministrativo di esercitare d’ufficio poteri istruttori e di ordinare alla pubblica amministrazione il deposito di documenti indispensabili per la decisione.
art. 65 c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili all’attività istruttoria.
art. 66 c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili all’attività istruttoria.
art. 67 c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili all’attività istruttoria.
art. 193, comma 1 d.lgs. 36/2023
Indicato quale base normativa della procedura di presentazione di proposte progettuali finalizzate alla concessione mista di lavori e servizi.
art. 193, comma 11 d.lgs. 36/2023
Avviso pubblico di sollecitazione ai privati
Indicato quale base normativa dell’avviso pubblico impugnato.
Massime di principio
- Quando una parte deposita tardivamente documenti, il giudice amministrativo può disporne lo stralcio; se tuttavia rileva che quei documenti sono indispensabili per decidere la controversia, può acquisirli nuovamente d’ufficio mediante ordine di deposito rivolto alla pubblica amministrazione, ai sensi dell’art. 64, comma 3, c.p.a.
- L’esercizio dei poteri istruttori d’ufficio può essere disposto anche quando l’indispensabilità della documentazione emerga dalla lettura di una memoria difensiva tempestivamente depositata, indipendentemente dalla tardività della successiva produzione documentale.
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