Determinazione ADM 123923/2020
Formazione "qualifica professionale" AEO
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa determinazione aggiorna la disciplina dell’attività formativa in materia doganale finalizzata al conseguimento della "qualifica professionale" richiesta per l’AEO, recependo l’esperienza maturata e le esigenze di allineamento agli standard unionali. Stabilisce durata minima, tipologie ammesse di erogazione, contenuti obbligatori dei moduli didattici, criteri di valutazione finale e obblighi di preventiva comunicazione all’ufficio ADM competente. Prevede inoltre l’inserimento dei corsi approvati in un elenco pubblicato sul sito dell’Agenzia.
Revisione della disciplina ADM sulla formazione doganale per il conseguimento della "qualifica professionale" ai fini AEO, con requisiti, durata, moduli e adempimenti autorizzativi
Determinazione direttoriale ADM sulla formazione doganale per la qualifica professionale AEO
La determinazione aggiorna la disciplina dell’attività formativa in materia doganale finalizzata al conseguimento della "qualifica professionale" richiesta per l’accesso ai requisiti AEO. Il provvedimento si colloca nel solco delle precedenti determinazioni del 13 gennaio 2017 e del 25 ottobre 2018 e tiene conto degli orientamenti della Commissione europea, nonché dell’esperienza maturata nei corsi svolti nel periodo 2017/2019.
Quadro normativo e presupposti
Il provvedimento richiama l’art. 39, lettera d), del Regolamento (UE) n. 952/2013 (Codice doganale dell’Unione) e l’art. 27, paragrafo 1, lettera b), del Regolamento di esecuzione (UE) n. 2447/2015, che prevedono la formazione specifica quale requisito per l’acquisizione di un’approfondita conoscenza della materia doganale. Viene inoltre richiamato il lavoro di armonizzazione europea sulla competenza operativa nel settore privato, con particolare riferimento ai criteri per l’AEO.
Obiettivo della formazione
L’obiettivo principale è definire un percorso didattico idoneo a conseguire la qualifica professionale richiesta dalla normativa unionale. La formazione deve essere organizzata in moduli ed essere erogata da soggetti rientranti nelle categorie previste dall’art. 27, paragrafo 1, lettera b), punti ii) e iii), del Regolamento di esecuzione (UE) n. 2447/2015.
Durata complessiva e modalità di erogazione
La durata complessiva non può essere inferiore a 200 ore, incluse le eventuali esercitazioni finali per ciascun modulo entro il limite massimo del 10%, ma esclusa la verifica finale. Il corso può essere svolto:
- in aula fisica;
- in aula virtuale mediante webinar.
La modalità virtuale è ammessa solo se garantisce una presenza attiva e contemporanea dei partecipanti e una relazione continua con il docente tramite videoconferenza internet. Sono escluse le modalità asincrone, comprese quelle di e-learning o assimilate.
Programma formativo e contenuti minimi
Il programma deve coprire in modo efficace ed esaustivo i moduli necessari a sviluppare le competenze del discente, tenendo conto della sua preparazione tecnico-doganale e della necessità di affrontare concretamente le principali questioni procedurali e doganali.
1° modulo: normativa doganale generale e impatto sui soggetti coinvolti
Durata minima: 50 ore. Contenuti principali:
- fonti del diritto doganale e accordi internazionali;
- Codice doganale dell’Unione, con particolare riferimento a:
- obbligazione doganale;
- sistema delle decisioni doganali;
- elementi di contabilità;
- garanzie;
- rappresentanza doganale;
- AEO:
- norme e orientamenti unionali;
- requisiti e benefici dell’autorizzazione;
- connessioni con altri istituti doganali;
- sicurezza dei luoghi e delle infrastrutture (AEOS-F);
- procedura di audit e iter autorizzativo;
- mantenimento dei requisiti, automonitoraggio e notifica dei fatti aziendali;
- normativa doganale nazionale.
2° modulo: accordi, origine, classifica, valore e regimi doganali
Durata minima: 50 ore. Contenuti principali:
- normativa di riferimento in materia di accordi e trattati internazionali;
- ricognizione e caratteristiche dei principali accordi;
- classificazione delle merci e ITV;
- origine delle merci e IVO;
- valore delle merci;
- introduzione ed uscita delle merci dal territorio doganale dell’UE, con particolare attenzione a:
- adempimenti dichiarativi;
- dichiarazione sommaria e manifesto merci;
- dichiarazione doganale e principi dell’accertamento;
- natura, struttura e funzione della dichiarazione doganale;
- modalità telematiche di espletamento delle formalità doganali;
- regimi doganali, incluse procedure di importazione ed esportazione e regimi speciali;
- dual use e prodotti strategici, con le relative restrizioni all’esportazione;
- Incoterms e loro utilizzo.
3° modulo: accertamento doganale, contraddittorio e contenzioso
Durata minima: 25 ore. Contenuti principali:
- controlli doganali e procedimento di accertamento;
- revisioni dell’accertamento;
- strumenti di deflazione del contenzioso;
- contenzioso tributario e dinanzi alle altre giurisdizioni.
4° modulo: IVA e imposte indirette negli scambi internazionali
Durata minima: 25 ore. Contenuti principali:
- principi applicativi e trattamento delle operazioni rilevanti anche ai fini doganali;
- IVA all’importazione;
- IVA negli scambi intracomunitari;
- imposte sulla produzione e sui consumi e relativi istituti principali.
5° modulo: gestione del rischio e sistemi informatici doganali
Durata minima: 50 ore. Contenuti principali:
- nozione di rischio doganale;
- tipologie di rischio, aziendali e per l’amministrazione doganale;
- valutazione, gestione e trattamento del rischio;
- sistemi e applicazioni informatiche doganali delle imprese, degli Stati membri e dell’UE;
- sistema AIDA dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e relative funzionalità;
- servizi digitali sul Portale Nazionale (PUD – Portale Unico Dogane) e sul Portale UE (TP – EU Trader Portal);
- precauzioni per prevenire accessi non autorizzati ai sistemi informatici doganali.
Valutazione finale e attestato
La verifica dell’apprendimento è rimessa a una commissione composta da:
- uno o più esaminatori designati dall’ente erogatore;
- un funzionario dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
L’atto istitutivo del corso deve indicare preventivamente le modalità di verifica, specificando se le prove siano scritte e/o orali. L’attestato rilasciato al discente deve riportare:
- i contenuti dell’attività formativa;
- le modalità di accertamento delle competenze;
- il rispetto dei requisiti di cui all’art. 39, lettera d), del Regolamento (UE) n. 952/2013 e all’art. 27, paragrafo 1, lettera b), del Regolamento di esecuzione (UE) n. 2447/2015, come specificati dalla determinazione.
Obblighi comunicativi e iter di approvazione
I soggetti legittimati che intendano offrire formazione doganale per la qualifica professionale devono presentare, prima dell’avvio del corso, apposita richiesta all’Ufficio AEO, compliance e grandi imprese dell’Agenzia. Alla richiesta devono essere allegati gli atti istitutivi e le informazioni essenziali sul corso, e in particolare:
- soggetto erogatore;
- titolo definitivo del corso e relativo contenuto formativo;
- durata, periodo di erogazione e modalità di svolgimento;
- docenti;
- tipologia dei discenti ammessi;
- modalità della prova scritta e della prova orale;
- eventuale sede fisica della prova finale;
- fac-simile dell’attestato.
Accertata la sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi, l’Ufficio comunica l’esito positivo al richiedente e inserisce il corso nell’elenco disponibile sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Pubblicazione ed efficacia
Il provvedimento dispone la pubblicazione sul sito istituzionale dell’Agenzia a norma e ad ogni effetto di legge, con conseguente operatività delle regole aggiornate per l’organizzazione e l’approvazione dei corsi di formazione doganale finalizzati alla qualifica professionale AEO.
Punti principali
Finalità e quadro di riferimento
La determinazione interviene sulla formazione doganale già regolamentata nel 2017 e aggiornata nel 2018, alla luce degli orientamenti della Commissione europea sul "Customs Operational Competency for the private sector in the framework of Article 27 (1) (b) of the UCC IA" e dell’esperienza applicativa nazionale. L’obiettivo è assicurare un percorso formativo efficace e coerente con l’art. 39, lettera d), del Regolamento (UE) n. 952/2013 e con l’art. 27, paragrafo 1, lettera b), del Regolamento di esecuzione (UE) n. 2447/2015.
Struttura e durata del percorso formativo
La formazione deve essere articolata in moduli e avere una durata complessiva non inferiore a 200 ore, includendo eventuali esercitazioni finali per ciascun modulo entro il limite massimo del 10%, ma escludendo la verifica finale. I corsi possono essere svolti in aula fisica oppure in modalità webinar/aula virtuale, purché sia garantita una presenza attiva e contemporanea dei partecipanti e una relazione continua con il docente. Sono escluse le modalità asincrone, compreso l’e-learning.
Contenuti obbligatori dei moduli
Il provvedimento definisce cinque moduli minimi: un primo modulo da almeno 50 ore su normativa doganale generale, fonti, CDU, obbligazione doganale, garanzie, rappresentanza, AEO e normativa nazionale; un secondo modulo da almeno 50 ore su accordi e trattati internazionali, origine, classifica, valore e regimi/procedure doganali, incluse importazione/esportazione, dual use e Incoterms; un terzo modulo da almeno 25 ore su accertamento doganale, contraddittorio e contenzioso; un quarto modulo da almeno 25 ore su IVA negli scambi internazionali e imposte sulla produzione e sui consumi; un quinto modulo da almeno 50 ore su gestione e analisi del rischio e sistemi informatici doganali, compresi AIDA, PUD e TP-EU Trader Portal.
Verifica finale e attestazione
La valutazione della formazione è affidata a una commissione di esame composta da uno o più esaminatori designati dall’ente erogatore e da un funzionario ADM. Le modalità di verifica, scritte e/o orali, devono essere indicate preventivamente nell’atto istitutivo del corso. L’attestato finale deve indicare contenuti del percorso, modalità di accertamento delle competenze e conformità ai requisiti previsti dall’art. 39, lettera d), del Regolamento (UE) n. 952/2013 e dall’art. 27, paragrafo 1, lettera b), del Regolamento di esecuzione (UE) n. 2447/2015.
Obblighi di comunicazione e approvazione dei corsi
I soggetti legittimati a erogare la formazione devono presentare preventiva richiesta all’Ufficio AEO, compliance e grandi imprese dell’Agenzia prima dell’avvio del corso. Alla richiesta vanno allegati gli atti istitutivi e le informazioni essenziali sul soggetto erogatore, titolo e contenuto del corso, durata, modalità di svolgimento, docenti, destinatari, modalità delle prove finali, eventuale sede fisica e fac-simile dell’attestato. Verificati i requisiti soggettivi e oggettivi, l’Ufficio comunica l’esito e inserisce il corso nell’elenco pubblicato sul sito ADM.
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