Sentenza n. 2718/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento del provvedimento di rigetto della domanda di visto d'ingresso per motivi di studio recante prot. n. 10723-P del 1 ottobre 2025, pratica n. 20250020483, notificato il 22 ottobre 2025, emesso dall'Ambasciata d'Italia di Islamabad;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego del visto d’ingresso per motivi di studio fondato sull’insufficienza della provvista economica per il sostentamento durante gli studi
Esito
Favorevole al ricorrente (studente straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto per studio adottato dall’Ambasciata d’Italia a Islamabad e notificato il 22 ottobre 2025. Il provvedimento era motivato con l’insufficienza delle disponibilità economiche necessarie al sostentamento durante il periodo di studi. Sono stati dedotti profili di carattere istruttorio e motivazionale, contestando la valutazione dell’Amministrazione sulle voci di reddito e sulla documentazione prodotta. La causa era stata preceduta dall’accoglimento dell’istanza cautelare; l’ordinanza cautelare è rimasta inottemperata, circostanza rilevante ai sensi dell’art. 64, comma 4, c.p.a. Il giudizio è stato definito con sentenza semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il diniego. Ha ritenuto fondati i motivi relativi all’istruttoria e alla motivazione, osservando che le voci di reddito documentate per il sostentamento degli studi meritavano un ulteriore approfondimento mediante colloquio e nuovo esame della documentazione acquisita nel giudizio. Il Collegio ha inoltre richiamato l’inottemperanza all’ordinanza cautelare, rilevante ai sensi dell’art. 64, comma 4, c.p.a. In linea di principio, ha affermato che è sufficiente dimostrare il possesso delle somme necessarie al sostentamento del primo anno di studio, secondo la Circolare MUR 2025/2026 sull’immatricolazione degli studenti internazionali, salvo che dal contesto emerga in modo evidente la precarietà del possesso delle somme. Gli ulteriori profili di censura sono stati assorbiti. Il MAECI è stato condannato al pagamento di euro 1.500,00 oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
decisione della causa mediante sentenza in forma semplificata
La disposizione consente la definizione del giudizio con sentenza semplificata, previa audizione delle parti, quando ne ricorrono i presupposti.
art. 64, comma 4, c.p.a.
L’inottemperanza dell’Amministrazione all’ordinanza cautelare è stata valorizzata nella valutazione della controversia.
Circolare MUR 2025/2026 relativa all’immatricolazione degli studenti internazionali
In linea di principio, la dimostrazione delle somme necessarie al sostentamento del primo anno di studio è sufficiente, salvo che il contesto evidenzi la precarietà del possesso delle somme.
Massime di principio
- Nel procedimento relativo al rilascio di un visto d’ingresso per motivi di studio, il diniego fondato sull’insufficienza delle risorse economiche deve essere preceduto da un’istruttoria effettiva e da una motivazione idonea a confrontarsi con le voci di reddito e con la documentazione prodotta dall’interessato.
- In linea di principio, per dimostrare il requisito economico ai fini del visto per studio è sufficiente provare la disponibilità delle somme necessarie al sostentamento del primo anno di studi, salvo che dall’esame complessivo del contesto emerga in modo evidente la precarietà della disponibilità finanziaria.
- Quando la documentazione economica prodotta presenta elementi meritevoli di approfondimento, l’Amministrazione consolare deve procedere a un ulteriore esame, eventualmente mediante colloquio, prima di adottare o confermare il diniego del visto.
- L’inottemperanza dell’Amministrazione a un’ordinanza cautelare può essere valorizzata dal giudice nella decisione di merito ai sensi dell’art. 64, comma 4, c.p.a.
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