Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 213/2026 - Catanzaro, Sezione 1

per l’ottemperanza al giudicato nascente dalla sentenza del Tribunale ordinario di Cosenza - sezione lavoro n. 1915/2019.

Giustizia amministrativa202500108

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o incompleta esecuzione del giudicato nascente dalla sentenza del Tribunale ordinario di Cosenza, sezione lavoro, n. 1915/2019

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha proposto un ricorso per l’ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale ordinario di Cosenza, sezione lavoro, n. 1915/2019. La controversia riguardava l’esecuzione degli obblighi derivanti dal giudicato, con particolare riferimento alla ricostruzione della carriera ai fini giuridici ed economici. Nel corso del giudizio il Ministero ha depositato un decreto dirigenziale del 12 aprile 2025, positivamente riscontrato dalla Ragioneria territoriale dello Stato, avente ad oggetto la ricostruzione della carriera. La ricorrente non ha dedotto alcunché rispetto all’intervenuta adozione del decreto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che l’amministrazione aveva dato seguito al giudicato mediante il decreto dirigenziale di ricostruzione della carriera, regolarmente riscontrato sotto il profilo contabile. L’intervenuta esecuzione dell’obbligo derivante dal giudicato ha fatto venir meno l’interesse della ricorrente alla prosecuzione del giudizio di ottemperanza. Le spese di lite sono state compensate in ragione della definizione in rito.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Consente di dichiarare l’improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell’ambito della definizione del giudizio in camera di consiglio.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l’adozione da parte dell’amministrazione di un atto che dia seguito al giudicato, quando non siano formulate contestazioni residue dall’interessato, determina il sopravvenuto difetto di interesse e l’improcedibilità del ricorso.
  • La regolarità contabile dell’atto amministrativo esecutivo, attestata dal positivo riscontro della Ragioneria territoriale dello Stato, concorre a dimostrare l’avvenuta esecuzione del giudicato quando l’atto realizza l’obbligo di ricostruzione della carriera ai fini giuridici ed economici.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenzialeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.