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Sentenza

Sentenza n. 457/2026 - Genova, Sezione 2

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale della Spezia, Sezione Lavoro, 21.2.2025, n. 60.

Giustizia amministrativa202600132

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale della Spezia, Sezione Lavoro, 21 febbraio 2025, n. 60, relativa all'attribuzione della carta del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale della Spezia, Sezione Lavoro, n. 60 del 21 febbraio 2025, che aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad assegnarle la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore di 500 euro per ciascun anno scolastico, relativamente agli anni 2023/2024 e 2024/2025, oltre interessi o rivalutazione monetaria se maggiore dalla data del diritto all'accredito. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni di merito. Il ricorso è stato proposto dopo l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando l'assenza di contestazioni sostanziali da parte dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale della Spezia entro 60 giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante l'emissione della carta del docente intestata alla ricorrente e l'accredito delle somme relative alle annualità oggetto del giudizio. Per l'ulteriore ipotesi di inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con termine di 30 giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato condannato alle spese di giudizio, liquidate in 500 euro oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso inutilmente del termine dilatorio consente di procedere all'esecuzione nei confronti dell'amministrazione inadempiente.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'inutile decorso del termine dilatorio previsto per l'esecuzione dei titoli esecutivi nei confronti delle amministrazioni, unitamente all'assenza di contestazioni sostanziali dell'amministrazione, giustifica l'ordine giudiziale di esecuzione del giudicato.
  • Il giudice dell'ottemperanza può fissare un termine per l'adempimento dell'amministrazione e, per il caso di ulteriore inottemperanza, nominare un commissario ad acta incaricato di provvedere in sostituzione dell'amministrazione.
  • Il commissario ad acta nominato nel giudizio di ottemperanza può essere individuato in un dirigente dell'amministrazione obbligata, incaricato di adottare gli atti necessari all'esecuzione del giudicato qualora l'inadempimento persista.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaRapporto di impiego non privatizzato
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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