Sentenza del 15/05/2017 n. 746 - Comm. Trib. Prov. Genova
Abuso del diritto - art. 10-bis, L. n. 212/20002
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL'avviso di accertamento è stato ritenuto illegittimo, poiché emesso senza il previo contraddittorio previsto dall'art. 10-bis per le contestazioni di abuso del diritto. La mancata attivazione della procedura comporta la nullità dell'avviso.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L'Ufficio aveva contestato al contribuente un indebito vantaggio tributario qualificabile come abuso del diritto, ma non aveva attivato la procedura speciale prevista dall'art. 10-bis della Legge n. 212/2000. In particolare, non era stato instaurato il contraddittorio preventivo mediante richiesta al contribuente di fornire chiarimenti, adempimento prescritto dalla norma a pena di nullità dell'atto.
Norme richiamate
Art. 10-bis, Legge n. 212/2000, Statuto dei diritti del contribuente
La disposizione disciplina l'abuso del diritto e l'elusione fiscale e prevede una specifica procedura di contraddittorio preventivo, con richiesta di chiarimenti al contribuente, a pena di nullità dell'accertamento.
Quando l'Amministrazione finanziaria contesta espressamente un indebito vantaggio fiscale come abuso del diritto, deve rispettare la procedura speciale prevista dall'art. 10-bis. Il contraddittorio preventivo non è facoltativo: la sua omissione determina l'illegittimità e la nullità dell'avviso di accertamento.
Massime di principio
- Se l'Amministrazione qualifica l'operazione come abuso del diritto o elusione fiscale ai sensi dell'art. 10-bis, deve attivare il contraddittorio preventivo previsto dalla norma.
- La richiesta di chiarimenti deve precedere l'emissione dell'avviso di accertamento e consentire al contribuente di spiegare le ragioni economiche e fiscali dell'operazione.
- L'omissione della procedura speciale può comportare la nullità dell'avviso, purché la contestazione riguardi effettivamente l'abuso del diritto e non una diversa violazione tributaria.
- La sola contestazione di un vantaggio fiscale non sempre è sufficiente: occorre verificare se l'Ufficio abbia formalmente fondato l'accertamento sull'abuso del diritto disciplinato dall'art. 10-bis.
- In caso di contestazione, è opportuno controllare la motivazione dell'atto e la documentazione relativa all'eventuale richiesta preventiva di chiarimenti.
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