Sentenza n. 2891/2026 - Milano, Sezione 3
per l'ottemperanza alla sentenza n.2039/2024 emessa dalla sez. Lav. del Tribunale di Milano.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano, Sezione lavoro, che aveva riconosciuto il beneficio economico della Carta Docente
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano che aveva condannato il Ministero al riconoscimento, mediante Carta Docente, di un beneficio economico di 500 euro annui per gli anni scolastici dal 2019/2020 al 2023/2024, oltre interessi o rivalutazione. La sentenza era stata notificata via PEC al Ministero il 6 aprile 2025. Decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione dei titoli giudiziari nei confronti delle amministrazioni pubbliche, il Ministero non aveva effettuato alcun pagamento, neppure parziale. La ricorrente ha quindi domandato l'accertamento dell'inottemperanza, l'ordine di pagamento dell'importo complessivo di 2.000 euro oltre accessori, nonché la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia. Il Ministero, pur costituitosi, non ha contestato l'an o il quantum del credito e non ha fornito indicazioni sull'esecuzione della sentenza.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo che il titolo giudiziale fosse passato in giudicato, fosse stato ritualmente notificato e che fosse decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. 669/1996, senza che il Ministero avesse adempiuto. La documentazione prodotta e le dichiarazioni della ricorrente hanno dimostrato l'assenza di pagamenti; l'amministrazione, costituitasi con una memoria meramente formale, non ha mosso contestazioni né fornito prova dell'adempimento. Il Tribunale ha pertanto dichiarato l'inottemperanza e ordinato al Ministero di effettuare integralmente i pagamenti entro 90 giorni dalla pubblicazione della sentenza. Ha inoltre nominato sin d'ora, per l'eventuale ulteriore inerzia, il Direttore della Ragioneria territoriale dello Stato di Milano quale commissario ad acta, con facoltà di delega, assegnandogli 60 giorni dalla comunicazione dell'inottemperanza per eseguire il pagamento mediante il compimento degli atti necessari. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in 800 euro oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario della ricorrente.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza esercitata davanti al giudice amministrativo.
art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30
Il pagamento da parte dell'amministrazione di somme dovute in forza di un titolo esecutivo è subordinato al decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo; decorso inutilmente tale termine, è possibile accertare l'inottemperanza.
art. 1, comma 121, l. n. 107/2015
È la disposizione richiamata dal titolo giudiziale quale fondamento del beneficio economico della Carta Docente.
art. 22, comma 36, l. n. 724/1994
È la disposizione richiamata dal titolo giudiziale per il riconoscimento di interessi o rivalutazione dalla maturazione del diritto alla concreta attribuzione.
Massime di principio
- L'azione di ottemperanza è fondata quando il titolo giudiziale passato in giudicato è stato ritualmente notificato, è decorso il termine dilatorio previsto per i pagamenti delle pubbliche amministrazioni e l'amministrazione non ha eseguito la prestazione dovuta.
- In presenza di documentazione attestante il mancato adempimento e di una mancata contestazione dell'amministrazione sull'esistenza e sull'entità del credito, il giudice dell'ottemperanza può accertare l'inottemperanza e ordinare il pagamento integrale entro un termine assegnato.
- Il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, condizionandone l'intervento all'ulteriore inutile decorso del termine assegnato all'amministrazione e fissando il termine per l'esecuzione sostitutiva.
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