Cassazione Penale, Sentenza n. 501/2024 del 08/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente chiedeva il riconoscimento della continuazione ai sensi dell'art. 671 c.p.p. e dell'art. 81 c.p., in relazione a più condanne per reati commessi in periodi ravvicinati e con modalità analoghe (furti commessi in concorso con familiari e successivo indebito utilizzo di carte di credito). Il Tribunale di Ravenna aveva rigettato la richiesta ritenendo che non fossero dimostrati elementi tali da provare una preventiva programmazione unitaria degli illeciti e che le condotte fossero state poste in essere come fonte di sostentamento. Bonora impugnava per cassazione denunciando violazione di legge e vizi di motivazione, sostenendo di aver indicato elementi rilevanti quali identita dei reati, analogia del modus operandi, brevissimo lasso temporale e scopo di lucro.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo di ricorso (assorbendo il secondo), ritenendo che il Tribunale non abbia effettuato una specifica e adeguata valutazione delle singole condanne, delle date di consumazione e degli indici indicativi di un disegno criminoso unitario. La Corte ha richiamato la giurisprudenza che impone un approfondito esame anche in sede esecutiva e ha affermato che la mera affermazione che i fatti siano stati posti in essere come fonte di sostentamento costituisce una valutazione assertiva insufficiente. L'ordinanza impugnata è stata annullata e il procedimento rinviato al giudice dell'esecuzione in diversa persona per un nuovo giudizio.
Norme richiamate
art. 81 cod. pen.
Il riconoscimento della continuazione richiede la verifica che, al momento del primo reato, i successivi fossero stati programmati almeno nelle linee essenziali; occorre valutare omogeneita delle violazioni, contiguita spazio-temporale, modus operandi, finalita e sistematicita delle azioni.
art. 671 cod. proc. pen.
Anche in sede di esecuzione il giudice deve compiere un approfondito e rigoroso accertamento sulla sussistenza della continuazione, valutando elementi concreti idonei a dimostrare una programmazione unitaria dei reati.
Corte costituzionale, n. 183 del 2013
Principio richiamato per disporre il rinvio ad un giudice dell'esecuzione in diversa persona fisica.
Giurisprudenza di legittimita rilevante (Sez. U. n. 28659/2017 e altre)
Sottolinea che indici quali omogeneita della tipologia, contiguita spazio-temporale, modalita della condotta, finalita di lucro e sistematicita sono rilevatori della possibile unitaria programmazione; il giudice di merito ha ampio potere di apprezzamento ma la motivazione deve essere esaustiva e priva di vizi logici.
Massime di principio
- Chi richiede il riconoscimento della continuazione in executivis non ha un onere formale di allegazione ma deve comunque indicare elementi specifici e concreti sintomatici della preventiva programmazione unitaria; la mancata allegazione non costituisce di per se motivo negativo ma l'assenza di elementi non esime il giudice dall'obbligo di motivare.
- Il giudice dell'esecuzione deve esaminare singolarmente le condanne, le date, le modalita e gli altri indici (omogeneita delle condotte, contiguita temporale e spaziale, finalita comune, sistematicita) e, se del caso, riconoscere la continuazione anche solo con riferimento a sottogruppi di reati commessi in periodo cronologicamente prossimo.
- Una valutazione meramente assertiva che liquida la questione come 'fonte di sostentamento' senza spiegare in che modo tale valutazione escluda la preventiva programmazione e senza analizzare i singoli elementi di fatto puo' essere annullata dalla Corte di cassazione.
- Se il giudice omette una motivazione specifica o travisa gli elementi probatori, la decisione può essere annullata con rinvio affinche' venga compiuto un nuovo giudizio fondato su motivazione congrua e completa.
- La presenza di un ampio arco temporale complessivo non esclude a priori il riconoscimento della continuazione: il giudice deve verificare la possibilita' di raggruppare, ai fini della continuazione, reati che risultano cronologicamente prossimi e con indici di unita' di disegno criminoso.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 8 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 479/2024 del 08/01/2024
- Sentenza penale · 8 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 481/2024 del 08/01/2024
- Sentenza penale · 8 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 482/2024 del 08/01/2024
- Sentenza penale · 8 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 483/2024 del 08/01/2024
- Sentenza penale · 8 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 484/2024 del 08/01/2024
- Sentenza penale · 8 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 485/2024 del 08/01/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →