Ordinanza n. 12067/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento DM di respingimento della richiesta di concessione della cittadinanza italiana K10/-OMISSIS-
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto ministeriale di respingimento della richiesta di concessione della cittadinanza italiana
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di respingimento della richiesta di concessione della cittadinanza italiana. Dall'ordinanza non risultano specificati i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. La causa è stata inserita tra quelle suscettibili di definizione nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato. In vista della calendarizzazione, il Collegio ha verificato la persistenza dell'interesse a ricorrere, la completezza dell'istruzione e l'assenza di ulteriori richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio.
La decisione
Il Collegio ha accertato che persiste l'interesse del ricorrente alla decisione, che il Ministero dell'Interno ha depositato il fascicolo del procedimento conclusosi con l'atto impugnato ai sensi dell'art. 46 c.p.a., che le parti hanno depositato documentazione integrativa e che non sono state formulate ulteriori richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio. Non ha quindi deciso nel merito la legittimità del decreto di respingimento, ma ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell'udienza di smaltimento dell'arretrato. La Segreteria è stata incaricata degli adempimenti, incluso l'oscuramento delle generalità della parte.
Norme richiamate
Il deposito del fascicolo del procedimento da parte dell'amministrazione è stato ritenuto effettuato come prescritto dalla disposizione.
artt. 72 bis e 73, comma 1-bis, c.p.a.
Sono richiamati quanto al divieto di rinvio della trattazione, salvo eccezionali motivi, nel contesto delle udienze di smaltimento dell'arretrato.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme alla normativa nazionale, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato, prima della calendarizzazione della causa il giudice può verificare la persistenza dell'interesse a ricorrere, la completezza dell'istruzione e l'assenza di esigenze di integrazione del contraddittorio o di ulteriori incombenti istruttori.
- Quando l'interesse alla decisione persiste, il fascicolo amministrativo è stato depositato, la documentazione integrativa è disponibile e non sono state formulate ulteriori richieste istruttorie, il giudice può trasmettere il fascicolo al Presidente del TAR per la fissazione dell'udienza di smaltimento, senza definire il giudizio nel merito.
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