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Sentenza

Sentenza n. 1440/2026 - Milano, Sezione 3

Per l’ottemperanza alla sentenza n. 4266/2024 del Tribunale di Milano-sezione Lavoro deposita in data 2 ottobre 2024

Giustizia amministrativa202503087

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano, sezione Lavoro, che aveva condannato il Ministero a mettere a disposizione la carta docente o altro equipollente per gli anni scolastici 2020/21, 2021/22, 2022/23 e 2023/24

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza n. 4266/2024 del Tribunale di Milano, passata in giudicato e ritualmente notificata, con la quale il Ministero era stato condannato a mettere a disposizione la carta docente o altro strumento equipollente, per l'importo di 500 euro annui, relativamente agli anni scolastici 2020/21, 2021/22, 2022/23 e 2023/24. La ricorrente ha dedotto l'inerzia dell'amministrazione e il mancato pagamento delle somme dovute. Il giudizio non ha riguardato le spese di lite liquidate nella sentenza del Tribunale di Milano, distratte in favore del difensore, non essendo stata proposta ottemperanza per tale capo. Il Ministero, pur costituitosi, non ha contestato l'esistenza o l'ammontare del credito e non ha fornito indicazioni sull'esecuzione del titolo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, accertando l'inottemperanza del Ministero alla sentenza passata in giudicato. Ha rilevato che era decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997, e che l'amministrazione non aveva effettuato neppure pagamenti parziali. Poiché il credito non era stato contestato nell'an né nel quantum, il Ministero è stato onerato di eseguire integralmente il pagamento entro 120 giorni dalla pubblicazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inerzia, il TAR ha nominato commissario ad acta il Ragioniere Generale dello Stato, con facoltà di delega a un dirigente o funzionario dello stesso ufficio, da attivarsi entro ulteriori 60 giorni dalla comunicazione dell'inottemperanza a cura della ricorrente. Il commissario dovrà compiere gli atti necessari a spese dell'amministrazione inadempiente. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di lite, liquidate in 800 euro oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario della ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30

    termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento

    Il termine dilatorio per l'esecuzione dei pagamenti a carico delle amministrazioni pubbliche deve essere decorso prima di poter azionare l'ottemperanza per il pagamento del credito risultante dal titolo esecutivo.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è fondata quando un titolo giudiziale passato in giudicato e ritualmente notificato non viene eseguito dall'amministrazione, dopo il decorso del termine dilatorio previsto per i pagamenti a carico delle amministrazioni pubbliche.
  • Quando l'amministrazione costituita non contesta né l'esistenza né l'ammontare del credito e non documenta alcun pagamento, il giudice dell'ottemperanza può accertare l'inottemperanza e ordinare l'integrale esecuzione del titolo entro un termine prefissato.
  • In caso di ulteriore mancata esecuzione dell'ordine giudiziale, il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, attribuendogli il compito di compiere gli atti necessari al pagamento entro il termine stabilito.
  • L'azione di ottemperanza deve essere delimitata ai capi del titolo giudiziale la cui esecuzione è stata richiesta; non si estende automaticamente alle spese di lite distratte in favore del difensore quando tale capo non sia stato incluso nella domanda.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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