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Sentenza

Sentenza n. 6166/2026 - Roma, Sezione 4B

per l’annullamento del verbale della commissione esaminatrice n. -OMISSIS- del 20 dicembre 2022 con cui la ricorrente è stata dichiarata non idonea al concorso pubblico per l'assunzione di 1000 Allievi Vice Ispettori della Polizia di Stato avendo conseguito una votazione nella prova orale di 5,5, inferiore al minimo di 6, nonché di ogni altro atto connesso, presupposto e/o conseguenziale, compreso il precedente verbale n. -OMISSIS- del 22 settembre 2022 e successive comunicazioni.

Giustizia amministrativa202302557

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: verbale della commissione esaminatrice con cui la candidata è stata dichiarata non idonea alla prova orale del concorso per avere conseguito il voto di 5,5, nonché gli atti presupposti relativi alla fissazione dei criteri e alla formulazione dei quesiti

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, dopo avere superato le precedenti fasi del concorso per l'assunzione di 1000 Allievi Vice Ispettori della Polizia di Stato, è stata dichiarata non idonea alla prova orale per avere conseguito 5,5 punti, a fronte del minimo di 6 previsto dal bando. Con il primo motivo ha dedotto la violazione dell'art. 12 del d.P.R. n. 487/1994, delle disposizioni operative della procedura e dei principi di trasparenza, imparzialità e par condicio, sostenendo che anche per inglese e informatica, considerate materie d'esame, la commissione avrebbe dovuto predisporre preventivamente i quesiti e procedere al loro sorteggio. Con il secondo motivo ha lamentato la violazione dell'art. 12, comma 1, del d.P.R. n. 487/1994, poiché i quesiti delle materie giuridiche erano stati predisposti il 22 settembre 2022, circa tre mesi prima della prova orale, anziché immediatamente prima del suo inizio. Con il terzo motivo ha dedotto il difetto di motivazione, ritenendo che il voto numerico di 5,5 non consentisse di ricostruire l'iter valutativo e le ragioni della bocciatura. Ha chiesto l'annullamento della non idoneità e la ripetizione della prova orale davanti a una commissione in diversa composizione.

La decisione

Il ricorso è stato respinto. Quanto al primo motivo, il Collegio ha ritenuto che, pur essendo inglese e informatica materie della prova orale, né il regolamento ministeriale richiamato dal bando né la lex specialis imponessero per tali materie la predisposizione preventiva e il sorteggio dei quesiti. Il regolamento stabiliva invece le modalità sostanziali dell'accertamento: traduzione e conversazione per la lingua straniera e verifica di un livello sufficiente di conoscenza delle apparecchiature e applicazioni informatiche. La commissione aveva inoltre espressamente richiamato tali modalità nel verbale sui criteri di valutazione. Quanto al secondo motivo, il TAR ha riconosciuto che l'art. 12 del d.P.R. n. 487/1994 prescrive la determinazione dei quesiti immediatamente prima della prova orale, allo scopo di evitare la conoscibilità anticipata delle domande e tutelare par condicio e imparzialità. Tuttavia, la locuzione deve essere correlata alla complessità della procedura. Nel caso concreto erano stati predisposti 200 quesiti per ciascuna materia, per un totale di 800 domande, custoditi in busta sigillata e depositati in un locale blindato; inoltre, le domande erano state successivamente rimescolate per modificare la corrispondenza con la numerazione. Tali cautele rendevano la predisposizione anticipata una soluzione compatibile con la finalità della norma e non lesiva della trasparenza. Quanto al terzo motivo, il voto numerico è stato ritenuto sufficiente a motivare la valutazione tecnico-discrezionale della commissione, poiché i criteri di massima erano stati previamente stabiliti e consentivano di ricostruire la graduazione e l'omogeneità delle valutazioni. Non erano stati dedotti elementi di manifesta contraddizione tra i criteri, i dati obiettivi e il voto attribuito. Le spese sono state compensate in ragione della natura della controversia.

Norme richiamate

  • art. 17, comma 2, del bando di concorso

    Il colloquio non s’intende superato se il candidato non ha ottenuto la votazione di almeno sei decimi (6/10).

    La disposizione fissa in 6/10 la soglia minima per il superamento della prova orale.

  • art. 12 d.P.R. n. 487/1994

    immediatamente prima dell'inizio di ciascuna prova orale

    La prescrizione tutela trasparenza, imparzialità e par condicio evitando che i quesiti siano conosciuti anticipatamente; il requisito temporale deve essere valutato in relazione alla complessità della procedura e alle cautele adottate per la segretezza.

  • art. 37 d.P.R. n. 165/2001

    Impone nei concorsi pubblici l'accertamento della conoscenza delle applicazioni informatiche più diffuse e della lingua inglese, demandando a un regolamento la definizione dei livelli e delle modalità di accertamento.

  • art. 17 d.m. 28 aprile 2005, n. 129

    L'accertamento della conoscenza della lingua straniera consiste nella traduzione di un testo senza ausilio del dizionario ed in una conversazione. La prova di informatica è diretta ad accertare il possesso [...] di un livello sufficiente di conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse, in linea con gli standard europei.

    Definisce le modalità dell'accertamento di lingua straniera e informatica per l'accesso ai ruoli della Polizia di Stato; non prevede per tali accertamenti la predisposizione e il sorteggio dei quesiti secondo il modello dell'art. 12 del d.P.R. n. 487/1994.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato quale disciplina dello svolgimento da remoto dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • La prescrizione secondo cui i quesiti della prova orale devono essere predisposti immediatamente prima dell'inizio della prova è funzionale a garantire trasparenza, imparzialità e par condicio, ma il suo contenuto temporale deve essere valutato caso per caso in relazione alla complessità della procedura e al numero dei candidati.
  • La predisposizione anticipata dei quesiti non determina di per sé l'illegittimità della prova orale quando la complessità della procedura la renda ragionevole e i quesiti siano adeguatamente secretati mediante cautele idonee a impedirne la conoscibilità anticipata, purché non emergano violazioni dell'obbligo di riservatezza.
  • Quando il regolamento applicabile e la lex specialis disciplinano specificamente le modalità di accertamento della lingua straniera e dell'informatica, la commissione non è tenuta a predisporre e sorteggiare quesiti con modalità ulteriori non previste dalla normativa o dal bando.
  • Nelle procedure concorsuali il voto numerico attribuito dalla commissione esaminatrice costituisce motivazione sufficiente della valutazione tecnico-discrezionale, se sono stati previamente fissati criteri di massima; ulteriori spiegazioni sono necessarie solo in presenza di una manifesta contraddizione tra i criteri, gli elementi obiettivi e il voto assegnato.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciDecisione e riti speciali
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di motivazioneTrasparenza e pubblicitàPrincipio di legalità e tipicità

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