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Ordinanza

Ordinanza n. 1818/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza breve del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia sezione staccata di Lecce (Sezione Seconda) n. 477/2026, resa tra le parti,

Giustizia amministrativa202603378

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza breve del TAR Puglia - Lecce, Sez. II, n. 477/2026, che aveva dichiarato inammissibile il ricorso di primo grado

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società appellante ha impugnato la sentenza breve del TAR Puglia - Lecce che aveva dichiarato inammissibile il ricorso di primo grado e ha chiesto, in via incidentale, la sospensione della relativa efficacia ai sensi dell'art. 98 c.p.a. Il testo non espone i motivi di appello nel merito, limitandosi a evidenziare che la controversia presenta profili di rito meritevoli di approfondimento. L'istanza cautelare è stata valutata con riferimento al periculum in mora e al bilanciamento degli interessi contrapposti.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare. Quanto al periculum in mora, ha rilevato che l'interesse dell'appellante è tutelato dall'imminenza dell'udienza di merito, fissata per il 9 luglio 2026. Nel bilanciamento degli interessi, ha ritenuto prevalente l'interesse del Comune, anche perché la posizione dell'appellante richiede l'approfondimento dei profili di rito. La sentenza di primo grado non è stata definita nel merito con questa ordinanza. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale per la domanda incidentale di sospensione dell'efficacia della sentenza impugnata in appello.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare d'appello, l'imminenza dell'udienza di merito può escludere la sussistenza di un periculum in mora adeguato, quando l'interesse dell'appellante risulti comunque tutelato dalla prossima definizione del giudizio.
  • Nel bilanciamento cautelare degli interessi, il giudice può attribuire prevalenza all'interesse della parte appellata quando la posizione dell'appellante richieda un previo approfondimento di profili processuali e non emerga un pregiudizio irreversibile nelle more della decisione di merito.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareAppello
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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