Sentenza n. 2090/2026 - Milano, Sezione 1
per l'annullamento del provvedimento di aggiudicazione disposto con delibera n. 171/2025 in tema di servizio di controllo faunistico sulla specie cinghiale, e di tutti i verbali di gara nella parte in cui non è stata esclusa dalla procedura di gara la controinteressata; e in parte qua della nuova gara, approvata con delibera n. 97/2025, nella parte in cui non è stato previsto in modo esplicito il requisito dell’esperienza triennale pregressa maturata nello svolgimento di servizi coerenti. E per l’annullamento del contratto, ove stipulato.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Aggiudicazione del servizio di controllo faunistico sulla specie cinghiale, verbali di gara relativi alla mancata esclusione della controinteressata e, in parte, nuova gara quanto alla mancata previsione espressa del requisito dell'esperienza triennale; contratto eventualmente stipulato
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato l'aggiudicazione disposta in favore della controinteressata, chiedendo l'esclusione di quest'ultima dalla procedura, nonché gli atti della nuova gara nella parte in cui non prevedevano espressamente il requisito dell'esperienza triennale pregressa nello svolgimento di servizi coerenti. È stato inoltre chiesto l'annullamento del contratto eventualmente stipulato. Dal testo della sentenza non risultano ulteriori specifici motivi di illegittimità articolati nel ricorso.
La decisione
Nel corso del giudizio la stazione appaltante ha revocato l'aggiudicazione originariamente disposta in favore di PowerGun e ha disposto lo scorrimento della graduatoria, affidando il servizio alla ricorrente Habitat, seconda classificata. Tale sopravvenienza ha eliminato l'interesse della ricorrente alla prosecuzione del giudizio e all'annullamento degli atti impugnati. Il TAR ha quindi dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Le spese di lite sono state compensate per la sussistenza di giusti motivi.
Massime di principio
- La sopravvenuta revoca dell'aggiudicazione originaria e il successivo scorrimento della graduatoria in favore della ricorrente, con affidamento del servizio a quest'ultima, determinano il venir meno dell'interesse concreto e attuale alla prosecuzione del giudizio di annullamento e comportano l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
- La compensazione delle spese può essere disposta quando, in relazione alle sopravvenienze intervenute nel corso del giudizio, sussistono giusti motivi espressamente ravvisati dal giudice.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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