Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 147/2026 - Lecce, Sezione 1

per la declaratoria di illegittimità e/o dell’infondatezza del diniego tacito del Comune di Mottola, prodottosi avverso l’istanza di accesso, ex articolo 25, legge 07 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche, presentata dalla ricorrente in data 2 settembre 2025 e/o per la disposizione dell'ostensione, da parte del sollecitato ente civico, della documentazione richiesta.

Giustizia amministrativa202501224

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: diniego tacito formatosi sull'istanza di accesso documentale al verbale per violazione del codice della strada n. 703 del 12 dicembre 2021

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La società ha presentato al Comune di Mottola, il 2 settembre 2025, un'istanza di accesso documentale ai sensi dell'art. 25 della legge n. 241/1990, chiedendo copia del verbale per violazione del codice della strada n. 703 del 12 dicembre 2021, richiamato nella motivazione di una cartella di pagamento notificata dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione il 28 agosto 2025. In assenza di riscontro nel termine di legge, la società ha impugnato il diniego tacito, chiedendo l'accertamento dell'illegittimità del silenzio e l'ostensione della documentazione. Nel corso del giudizio il Comune ha trasmesso il verbale e, successivamente, la documentazione relativa alla sua notificazione. La ricorrente ha quindi chiesto la cessazione della materia del contendere, insistendo per la condanna alle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., rilevando che il Comune aveva provveduto all'integrale ostensione della documentazione richiesta, soddisfacendo pienamente la pretesa azionata. Il Collegio ha precisato, ai fini della regolazione delle spese, che la documentazione relativa alla notificazione del verbale non era compresa nell'istanza originaria del 2 settembre 2025; pertanto, la relativa richiesta non avrebbe potuto essere accolta, sebbene il Comune vi avesse spontaneamente adempiuto. Le spese sono state compensate: da un lato, il Comune aveva tardivamente riscontrato l'istanza a causa di un errore nella digitazione dell'indirizzo e-mail, poi emendato prima del deposito del ricorso; dall'altro, la richiesta ulteriore della ricorrente riguardava documentazione non inclusa nell'istanza originaria.

Norme richiamate

  • art. 25 l. 241/1990

    Disciplina l'istanza di accesso documentale proposta dalla società e il termine entro il quale l'amministrazione avrebbe dovuto riscontrarla.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare cessata la materia del contendere quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione provvede integralmente alla pretesa azionata.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere può essere dichiarata quando, nel corso del giudizio instaurato contro il diniego tacito di accesso, l'amministrazione ostende integralmente la documentazione richiesta, determinando la piena soddisfazione della pretesa del ricorrente.
  • Nel giudizio di accesso, l'oggetto della controversia è delimitato dalla documentazione individuata nell'istanza originaria; non può essere imposta, sulla base di quella domanda, l'ostensione di documenti ulteriori e diversi, salva la loro spontanea produzione da parte dell'amministrazione.
  • La spontanea ostensione di documenti ulteriori rispetto a quelli richiesti non amplia retroattivamente l'oggetto dell'istanza di accesso né determina, di per sé, l'accoglimento di una pretesa ulteriore non originariamente formulata.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseSilenzio della pubblica amministrazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.