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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44944/2024 del 06/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale di Roma del 12/06/2024 che aveva confermato il decreto di convalida del sequestro probatorio del 17/04/2024 relativo a un orologio Rolex Daytona (garanzia intestata a Peter Balon). Il difensore ha dedotto un unico motivo: violazione di legge e vizi di motivazione (art. 606 lett. c) ed e) c.p.p., in relazione all'art. 253 c.p.p.), sostenendo che sia il decreto di convalida sia l'ordinanza non motivano adeguatamente perché il bene debba essere considerato corpo del reato e non giustificano il mantenimento del sequestro, limitandosi a riproporre le argomentazioni del Pubblico Ministero.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che sia il decreto di convalida sia l'ordinanza del riesame fossero motivate in modo congruo e conformi ai principi giurisprudenziali: è stato richiamato l'obbligo di indicare, anche in modo conciso, la finalità probatoria del sequestro e la necessità di motivazione più robusta quando il nesso tra bene e reato è indiretto. Nel caso concreto il Tribunale ha correttamente ritenuto che l'orologio, di ingente valore, fosse collegato in modo immediato al reato di ricettazione (art. 648 c.p.) alla luce dell'incapacità dell'indagato di giustificare la provenienza, della garanzia intestata a un soggetto diverso e del concreto fumus e del pericolo di dispersione. Per questi motivi il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 648 cod. pen.

    Norma che descrive il reato di ricettazione; nella pronuncia è stata invocata per qualificare il bene come potenzialmente provento di reato e giustificare il sequestro probatorio in presenza di elementi che indicano la provenienza illecita.

  • art. 253 cod. proc. pen.

    Disciplina il sequestro probatorio; la Corte ha richiamato l'esigenza che il provvedimento contenga, anche con sintesi, la specifica indicazione della finalità probatoria perseguita.

  • art. 606 lett. c) ed e) cod. proc. pen.

    Criteri di impugnazione in Cassazione richiamati dal ricorrente (violazione di legge e vizi di motivazione); la Corte ha valutato tali censure e le ha ritenute infondate perché la motivazione era congrua.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Previsione che consente la condanna al versamento di una somma alla Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso per colpa; applicata dalla Corte per l'importo di euro 3.000,00.

  • Giurisprudenza: Sez. U, n. 36072 del 19/04/2018 (Botticelli)

    Principio secondo cui il decreto di sequestro probatorio deve, anche se conciso, dare conto specificatamente della finalità probatoria perseguita per l'accertamento dei fatti.

  • Giurisprudenza: Sez. 2, n. 11325 del 11/02/2015 (Caruso)

    Principio che la motivazione del sequestro probatorio deve essere modulata: rafforzata se il nesso tra bene e reato è indiretto; può essere sintetica se la funzione probatoria è di immediata evidenza.

  • Corte Cost.: sent. 13/06/2000 n.186

    Richiamata in relazione alla valutazione dei profili di colpa ai fini dell'applicazione della sanzione pecuniaria prevista dall'art. 616 c.p.p.

Massime di principio

  • Per il sequestro probatorio è necessario indicare la finalità probatoria: la motivazione può essere concisa se il nesso tra bene e reato è immediato, ma deve essere più articolata se tale nesso è indiretto.
  • La mancanza di giustificazione da parte del possessore sull'origine di un bene di valore e la registrazione/garanzia intestata a terzi rafforzano il fumus di provenienza illecita e giustificano il sequestro probatorio.
  • Il rischio di dispersione o il valore elevato del bene sono elementi che giustificano il mantenimento del sequestro in attesa di accertamenti sulla provenienza.
  • Le censure di mera insufficienza motivazionale in cassazione sono difficilmente accolte se il provvedimento impugnato si conforma ai principi giurisprudenziali e contiene ragioni specifiche, seppur sintetiche.
  • La difesa, per ottenere l'annullamento, dovrebbe evidenziare specifiche carenze logiche o fattuali nella motivazione (ad es. assenza totale di argomentazione sul fumus o sul periculum) e non limitarsi a contestare in termini generici la ripetizione delle argomentazioni del P.M.

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