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Sentenza

Sentenza n. 2660/2026 - Catania, Sezione 1

Giustizia amministrativa202502719

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Parere tecnico-istruttorio negativo del Dipartimento regionale dei beni culturali del 13 ottobre 2025 e nota della Soprintendenza di Catania del 15 aprile 2025, relativi alla procedura di VIA per un impianto agrivoltaico da 51 MW e le opere di connessione alla RTN nel Comune di Randazzo

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (società proponente)

Prevale il privato

La controversia

La società ha impugnato il parere tecnico-istruttorio negativo espresso nell’ambito della procedura di VIA sul progetto agrivoltaico “Fiumetto” e la nota della Soprintendenza recante la trasmissione della valutazione, chiedendone l’annullamento. La sentenza non riporta i singoli motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio la ricorrente ha riferito che la procedura ambientale si era conclusa favorevolmente e ha chiesto la cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., poiché l’interesse sostanziale della ricorrente era stato integralmente soddisfatto: all’esito della conferenza di servizi, il Ministero dell’Ambiente ha applicato il criterio delle posizioni prevalenti previsto dall’art. 14-ter, comma 7, della l. 241/1990 e ha adottato un decreto di VIA positivo, comprendente il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 146 del d.lgs. 42/2004, nonostante la conferma della posizione negativa del Dipartimento regionale. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Ritenuto che, essendo la pretesa di parte ricorrente soddisfatta con il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 146 del D.lgs. n. 146/2004, ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere.

    La cessazione della materia del contendere va dichiarata quando, nel corso del giudizio, la pretesa sostanziale azionata dal ricorrente risulta integralmente soddisfatta.

  • art. 14-ter, comma 7, l. 241/1990

    il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, all’esito di apposita conferenza di servizi, facendo applicazione del criterio delle posizioni prevalenti di cui all’art. 14 ter comma 7 della legge n. 241/90, ha adottato il Decreto di VIA con il quale è stato formalizzato il giudizio positivo di compatibilità ambientale sul progetto “Fiumetto”, che comprende anche il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 146 del D.lgs. 42/2004

    Nella conferenza di servizi il Ministero ha fatto ricorso al criterio delle posizioni prevalenti per concludere favorevolmente la procedura di VIA nonostante il permanere del parere negativo dell’amministrazione regionale.

  • art. 146 d.lgs. 42/2004

    il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, all’esito di apposita conferenza di servizi, facendo applicazione del criterio delle posizioni prevalenti di cui all’art. 14 ter comma 7 della legge n. 241/90, ha adottato il Decreto di VIA con il quale è stato formalizzato il giudizio positivo di compatibilità ambientale sul progetto “Fiumetto”, che comprende anche il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 146 del D.lgs. 42/2004

    Il decreto di VIA positivo adottato nella procedura ha incluso il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica prevista dall’art. 146.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere va dichiarata quando, durante il giudizio di annullamento, un successivo provvedimento amministrativo soddisfa integralmente l’interesse sostanziale perseguito dal ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieVIA, VAS e verifica di assoggettabilitàAutorizzazione paesaggisticaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAmbienteBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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