Ordinanza n. 381/2026 - Catanzaro, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento prefettizio di revoca del nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, nonché relativo preavviso di revoca
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento di revoca del nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno e il preavviso di revoca adottato ai sensi dell'art. 10-bis l. n. 241/1990, deducendo, per quanto emerge dall'ordinanza, la violazione delle garanzie procedimentali. In particolare, l'integrazione documentale richiesta o comunque prodotta dal ricorrente era stata eseguita prima dell'adozione del diniego impugnato, sicché l'amministrazione avrebbe dovuto tenerne conto nell'ambito del procedimento.
La decisione
Il TAR ha ritenuto suscettibile di favorevole valutazione la censura relativa alla violazione delle garanzie procedimentali, rilevando che l'integrazione documentale era stata effettuata prima dell'adozione del diniego. Ha inoltre ritenuto sussistente il periculum in mora. Ha quindi accolto la domanda cautelare e sospeso il provvedimento impugnato, fissando per la trattazione del merito l'udienza pubblica dell'8 gennaio 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 10-bis l. 241/1990
La disposizione è richiamata con riferimento al preavviso di revoca e alle garanzie partecipative procedimentali, la cui violazione è stata ritenuta suscettibile di favorevole valutazione in ragione della mancata considerazione dell'integrazione documentale prodotta prima del diniego.
art. 55 c.p.a.
Richiamato quale fondamento della tutela cautelare richiesta nel giudizio amministrativo.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente.
art. 9, paragrafo 1, regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.
Massime di principio
- Nella valutazione cautelare, la violazione delle garanzie procedimentali può assumere rilievo quando l'amministrazione adotti il provvedimento sfavorevole senza considerare un'integrazione documentale presentata dall'interessato prima della conclusione del procedimento.
- La tutela cautelare può essere concessa quando, oltre a un fumus boni iuris derivante dalla plausibile violazione procedimentale, risulti sussistente il periculum in mora.
- L'accoglimento della domanda cautelare comporta la sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato fino alla trattazione della controversia nel merito.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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