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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29540/2023 del 07/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione proposto da Costruzioni Sacramati S.p.A. avverso la sentenza della Corte di Appello di Venezia del 16/12/2021 (che aveva riformato la sentenza di primo grado assolvendolo e revocando le statuizioni civili), deducendo vari vizi: 1) travisamento delle risultanze probatorie concernenti le testimonianze di Marco e Roberto Sacramati circa la consegna di una somma di denaro; 2) errata valutazione della nozione di profitto e danno nel reato di truffa; 3) mancata considerazione del fatto che Faccioli avrebbe agito senza poteri di rappresentanza (falsus procurator) integrando artifici o raggiri; 4) omissione di motivazione circa la mancata rinnovazione dell'esame testimoniale; 5) errata applicazione delle regole di prova documentale in tema di clausola contrattuale e missiva ritenute non idonee a provare la dazione del denaro.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. In sintesi: il presunto travisamento delle dichiarazioni testimoniali non è stato ritenuto decisivo rispetto all'apparato motivazionale della sentenza di merito, perché la Corte d'appello aveva fondato l'inattendibilità dei testi soprattutto sulla mancanza di riscontri documentali e sul conflitto di interesse dei testi stessi. La Corte ha ritenuto congrua la valutazione che la clausola contrattuale e la missiva fossero elementi indiziari ma privi dei requisiti formali per costituire prova certa della dazione del denaro. Ha inoltre escluso che la sentenza d'appello abbia equivocato la posizione di socio con quella di legale rappresentante, sottolineando l'insufficienza della prova circa gli artifici o raggiri. Il secondo motivo è stato assorbito. Inoltre la Corte ha ritenuto infondato il motivo relativo alla mancata rinnovazione dell'istruzione dibattimentale, richiamando la giurisprudenza che consente al giudice d'appello di non rinnovare il dibattimento purché fornisca adeguata motivazione delle divergenze rispetto al giudizio di primo grado. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e Costruzioni Sacramati S.p.A. è stata condannata al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 61.

Norme richiamate

  • art. 640 cod. pen.

    Norma che delinea il reato di truffa; la Corte ha valutato che non risultassero provati con certezza gli artifici o i raggiri e l'induzione in errore necessari per la configurazione del reato nel caso concreto

  • art. 606 comma 1 lett. B) cod. proc. pen.

    Regola i motivi di ricorso per cassazione, tra cui il vizio di violazione di legge; la Corte ha analizzato il presunto travisamento probatorio alla luce della decisività del dato censurato nella motivazione di merito

  • art. 606 comma 1 lett. E) cod. proc. pen.

    Consente la censura per omessa o insufficiente motivazione; la Corte ha ritenuto che la motivazione della Corte d'appello fosse adeguata, compresa la spiegazione della mancata rinnovazione dell'istruzione dibattimentale

  • art. 1398 cod. civ.

    Prevede l'invalidità del contratto stipulato dal falsus procurator e il diritto al risarcimento; la Corte ha valutato che non fosse provato che Faccioli avesse agito come falsus procurator con artifici che integrassero la truffa

  • art. 2475-bis cod. civ.

    Attribuisce la rappresentanza della societa a responsabilita limitata agli amministratori; richiamato dalla difesa della parte civile per sostenere l'assenza di poteri di Faccioli, ma la Corte ha ritenuto insufficiente la prova di artifici

  • artt. 2700 e 2735 cod. civ.

    Norme in materia di prova documentale e di efficacia probatoria dei documenti; la Corte ha ritenuto che la clausola contrattuale e la missiva fossero indizi e non documenti aventi fede privilegiata idonei a provare la consegna del denaro

  • art. 61

    Norma richiamata ai fini della condanna alle spese processuali; la Corte ha imposto a Costruzioni Sacramati S.p.A. il pagamento delle spese per il rigetto del ricorso

Massime di principio

  • Il travisamento probatorio è rilevante in cassazione solo se il dato travisato sia decisivo per l'apparato motivazionale della sentenza impugnata; la verifica va fatta alla luce del testo argomentativo della decisione di merito
  • Le dichiarazioni di testi con interesse diretto o collegato alla parte civile richiedono in sede di giudizio un più rigoroso vaglio e, spesso, riscontri documentali quando si allegano fatti patrimoniali importanti
  • Documenti privi dei requisiti di fede privilegiata possono avere valore indiziario ma non costituiscono prova certa della dazione di denaro in assenza di ulteriori riscontri
  • Per configurare la truffa è necessario provare gli artifici o i raggiri e l'induzione in errore oltre al conseguimento del profitto o del vantaggio; l'asserita rappresentanza apparente deve essere provata e valutata nel contesto probatorio complessivo
  • Il giudice d'appello può riformare una sentenza di condanna senza rinnovare l'istruzione dibattimentale purché renda in motivazione una spiegazione puntuale e adeguata delle ragioni della diversa valutazione rispetto al primo grado

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