Ordinanza n. 767/2026 - Catania, Sezione 2
per l'annullamento e/o per la declaratoria di nullità: - della determinazione del Comune di Centuripe, Responsabile 2^ AREA, n. 65 del 4/6/2018, registro generale n. 209, con oggetto “Annullamento in autotutela della concessione edilizia in sanatoria relativa alla pratica n. 315/1985. Ditta: Greco Prospera”; - della determinazione del Comune di Centuripe, Responsabile 2^ AREA, n. 70 del 6/6/2018, registro generale n. 218, con oggetto “Rigetto istanza di sanatoria edilizia presentata in data 30/9/1986, protocollo n. 10527, per opere ad uso non residenziale, dal de cuius sig. Greco Filippo per la porzione di fabbricato posto al PS1 e PS2, legge 47/1985 modd. R e D, costruito abusivamente in via Genova n. 11. Rigetto richiesta di autorizzazione in sanatoria ai sensi dell'art. 13 della legge 28 febbraio 1985, n. 47 presentata in data 7/10/2013 prot. n. 10773 dalla ditta Greco Prospera”, ivi compresa la diffida a “rispettare l'Ordinanza Dirigenziale n. 04 del 08/07/2013 R.S. e n. 04 del R.G. - ingiunzione di demolizione opere edilizie abusive - entro gg.30 (trenta) dalla notifica”;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: determinazioni comunali di annullamento in autotutela di una concessione edilizia in sanatoria, rigetto di istanze di sanatoria e diffida all'esecuzione di un'ordinanza di demolizione
Esito
La controversia
La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento e/o la declaratoria di nullità, due determinazioni del Comune di Centuripe adottate nel giugno 2018. Con la prima, l'amministrazione ha annullato in autotutela una concessione edilizia in sanatoria relativa a una pratica del 1985; con la seconda ha rigettato un'istanza di sanatoria edilizia del 1986 e una richiesta di autorizzazione in sanatoria ai sensi dell'art. 13 della legge n. 47/1985, intimando inoltre il rispetto di una precedente ordinanza di demolizione. Il testo dell'ordinanza non espone i singoli motivi di legittimità dedotti dalla ricorrente.
La decisione
Il TAR non ha deciso nel merito la domanda di annullamento o di nullità degli atti comunali. Ha rilevato che il ricorso è identico a un altro giudizio, rubricato n. 1646/2018, già pendente presso la Prima Sezione interna del medesimo TAR. Per evitare la trattazione separata di giudizi identici, il Collegio ha investito il Presidente della Sezione staccata della decisione sulla Sezione interna cui assegnare la definizione del giudizio n. 2356/2025, anche con eventuale assegnazione congiunta o esclusiva dei procedimenti alla medesima Sezione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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