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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41872/2023 del 16/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza del Tribunale di Cassino che li aveva dichiarati non procedibili per il capo A (art. 44, lett. b), d.P.R. 380/2001, per rilascio di permesso in sanatoria) ma li aveva ritenuti colpevoli degli artt. 110 c.p., 93 e 95 d.P.R. 380/2001 (omessa denuncia dei lavori in zona sismica/violazione norme antisismiche) e li aveva condannati all'ammenda. Gli appellanti hanno articolato quattro motivi: (1) vizio nel conteggio della sospensione del dibattimento ex art. 195 c.p.p. e conseguente errato computo della prescrizione; (2) la natura pertinenziale dell'opera, esente da permesso di costruire; (3) che la SCIA in sanatoria riportava il deposito dei progetti (quindi estinzione o esclusione della fattispecie antisismica); (4) omessa motivazione sulla richiesta di non punibilità per particolare tenuità ai sensi dell'art. 131-bis c.p.

La decisione

La Corte ha ritenuto i ricorsi fondati. Ha valutato le questioni giuridiche rilevanti: ha confermato che la deduzione sulla qualifica di pertinenza non era ammissibile in Cassazione (e che, in ogni caso, la giurisprudenza richiede criteri stringenti per riconoscere la pertinenza), e ha affermato che il deposito in sanatoria non estingue la contravvenzione antisismica. Tuttavia la Corte ha riscontrato errori nel calcolo della sospensione dei termini di prescrizione operato dal Tribunale (dovendo sottrarre alcuni giorni di sospensione dovuti a esercizio di facoltà istruttoria dei difensori) e ha richiamato il principio del favor rei in caso di incertezza sulla data di ultimazione dei lavori. Ha inoltre censurato l'omessa motivazione del Tribunale circa la richiesta di applicazione della causa di non punibilità per speciale tenuità (art. 131-bis). Alla luce di tali rilievi la Corte ha annullato la sentenza impugnata e rilevando d'ufficio la prescrizione già maturata ha disposto l'estinzione del reato (e la conseguente rimozione della condanna).

Norme richiamate

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 44, lett. b)

    La declaratoria di non doversi procedere per il capo A era stata motivata dal Tribunale con il rilascio del permesso in sanatoria; la Corte ha registrato tale statuizione ma ha distinto tra effetti urbanistici e contravvenzioni antisismiche

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 93

    Obbligo di denuncia dei lavori in zona sismica; la mancata presentazione configura contravvenzione antisismica autonoma rispetto alla regolarizzazione urbanistica

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 95

    Sanziona le violazioni delle norme tecniche per le costruzioni in zona sismica; la Corte ribadisce che il deposito in sanatoria non estingue tale contravvenzione

  • Codice di procedura penale, art. 195

    La facoltà per le parti di chiedere l'assunzione di mezzi istruttori (testimonianze) può comportare la sospensione del dibattimento e, se determinata dal difensore o dall'imputato, sospende anche i termini di prescrizione; va però distinto quando la sospensione è motivata da esigenze istruttorie

  • Decreto-legge n. 18/2020 (art. 83, comma 2) e successive modificazioni

    Norme di sospensione dei termini processuali connesse all'emergenza Covid-19, rilevanti nel computo complessivo dei giorni di sospensione della prescrizione

  • Codice penale, art. 159, primo comma, lett. c)

    Disciplina dell'interruzione e sospensione dei termini di prescrizione collegata al procedimento; richiamata per il corretto computo dei termini

  • Codice di procedura penale, art. 304, comma 1, lett. a)

    Rinvio alla disciplina sulla sospensione del dibattimento e sue conseguenze ai fini della prescrizione

  • Codice di procedura penale, art. 531

    Principio del favor rei nel computo del termine di prescrizione: in caso di incertezza sulla data di consumazione del reato il termine va fissato nel modo più favorevole all'imputato

  • Codice penale, art. 131-bis

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la richiesta deve essere valutata e motivata dal giudice e l'omessa motivazione costituisce vizio di decisione

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 45

    Limita l'effetto estintivo delle sanatorie alle sole contravvenzioni urbanistiche; non opera quindi per le contravvenzioni antisismiche

Massime di principio

  • Il deposito in sanatoria (SCIA o permesso in sanatoria) non estingue automaticamente le contravvenzioni antisismiche: la regolarizzazione urbanistica non implica estinzione delle violazioni relative all'omesso deposito del progetto antisismico
  • In caso di contestazione di opere in zona sismica la qualificazione dell'opera come "pertinenza" è valutazione fattuale rigorosa e in Cassazione non possono essere introdotti nuovi fatti o documenti: la pertinenza richiede autonomia fisica, dimensioni ridotte e insuscettibilità di destinazione autonoma
  • Il calcolo della prescrizione richiede attenzione al dettaglio delle sospensioni: le sospensioni disposte per impedimento o su richiesta del difensore comportano la sospensione della prescrizione, mentre le richieste disposte per acquisizione prova possono avere diversa rilevanza; in caso di errore nel computo il vizio può determinare l'annullamento per prescrizione già maturata
  • Se è incerta la data di conclusione dei lavori, opera il principio del favor rei (art. 531 c.p.p.): il termine di decorrenza della prescrizione va fissato nel modo più favorevole all'imputato
  • L'omessa motivazione sulla richiesta di applicazione dell'art. 131-bis c.p. (tenuità del fatto) costituisce vizio rilevante e può giustificare l'annullamento della sentenza e la rivalutazione della non punibilità
  • In Cassazione non sono ammesse deduzioni di fatto nuove o l'uso di elementi del dibattimento non richiamati da motivazioni idonee: i motivi che si fondano su valutazioni fattuali non consentite vengono dichiarati inammissibili

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