Cassazione Penale, Sentenza n. 32484/2023 del 26/07/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per violazione di legge e vizio della motivazione: si contestava che la Corte territoriale, nel decidere la riparazione per ingiusta detenzione, non aveva valutato la documentazione depositata in udienza (annotazione di polizia del 21/12/2018) e le dichiarazioni della persona offesa Yuri Timofi, che avrebbero descritto il contesto come inizialmente giocoso e lintervento violento come estemporaneo. La difesa sosteneva che Kedziora era estraneo allaggressione, ubriaco ma non responsabile, e che la mancata considerazione degli elementi avrebbe travisato la decisione.
La decisione
Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che la Corte di appello avesse correttamente applicato i criteri indicati dalla Cassazione in sede di rinvio: la valutazione ex ante dei comportamenti di Kedziora ha mostrato una colpa grave idonea a creare lapparenza di responsabilità penale. Il Collegio ha valorizzato elementi quali lubriachezza, la consapevolezza che il compagno Glowacki era armato (coltello ben visibile), lo scopo della visita di chiarimento verso i proprietari della baracca e la fuga delle vittime; ha inoltre richiamato il principio secondo cui la connivenza passiva può integrare colpa grave. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento, in via equitativa, di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende ai sensi dellart. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 314 cod. proc. pen.
La norma disciplina lindennizzo per ingiusta detenzione; la Corte ha interpretato che la presenza di dolo o colpa grave che abbia contribuito a creare lapparenza di responsabilità è ostativa al riconoscimento dellindennizzo. Tale valutazione deve essere effettuata ex ante, con prognosi postuma sugli elementi che potevano far apparire la condotta del detenuto come gravitante.
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede lonere per il ricorrente di sostenere le spese in caso di ricorso inammissibile; la Corte lo ha applicato condannando il ricorrente alle spese e al versamento alla Cassa delle Ammende.
Corte costituzionale, sent. 13/06/2000 n. 186
Corte cost., 13 giugno 2000, n. 186
Richiamata ai fini della determinazione dellonere pecuniario a titolo equitativo alla Cassa delle Ammende quando il ricorso non si presenti come privo di buona fede o mancante di colpa nella determinazione della causa di inammissibilita; qui giustifica il pagamento di euro 3.000,00.
Giurisprudenza della Cassazione (orientamenti richiamati)
Sez. 4, n. 3359/2016; Sez. 4, n. 27458/2019; Sez. 4, n. 4113/2021
La giurisprudenza richiamata stabilisce i criteri per la valutazione ex ante nella materia dellindennizzo per ingiusta detenzione, precisando che il giudizio deve concentrarsi sullapparenza che la condotta abbia potuto giustificare la misura cautelare e che la connivenza passiva puo integrare colpa grave se ha oggettivamente rafforzato la volonta criminosa altrui.
Massime di principio
- Nelle domande di riparazione per ingiusta detenzione il giudice compie una valutazione ex ante: non si accerta la colpevolezza penale definitiva, ma se la condotta del detenuto abbia creato lapparenza di responsabilita che ha giustificato la misura cautelare.
- Fattori che frequentemente orientano verso la colpa grave e dunque lesclusione dellindennizzo: stato di ubriachezza, presenza e visibilità di unarma in capo a un accompagnatore, finalita della visita chiaramente conflittuale, fuga delle vittime e immediata denuncia alle autorita.
- La circostanza di essere poi assolti nel merito non impedisce che antecedentemente la condotta apparisse idonea a giustificare la detenzione: acquittamento e valutazione ex ante sono distinti e autonomi.
- La connivenza passiva integra colpa grave quando la condotta oggettivamente abbia rafforzato la possibilita che si consumasse un illecito, anche se il connivente non aveva lintento diretto di favorirlo.
- Documenti successivamente depositati (per esempio annotazioni di polizia) devono essere valutati, ma non sono decisivi se altri elementi obiettivi convergono nel creare lapparenza di pericolosita; la mera versione favorevole del danneggiato puo essere recessiva rispetto ad altri elementi probatori.
- Chi propone ricorso infondato o inammissibile può essere condannato alle spese e a versamenti alla Cassa delle Ammende; valutare il rischio economico prima di proporre impugnazioni tese a rimettere in discussione valutazioni ex ante consolidate.
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