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Sentenza

Sentenza n. 324/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 6/05/2025 n.130.

Giustizia amministrativa202501503

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 6 maggio 2025, n. 130, relativa all'attribuzione della carta del docente per l'annualità 2020/2021

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, che aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad assegnarle la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, mediante accredito dell'importo corrispondente all'annualità scolastica 2020/2021. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. Il giudice ha rilevato l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997, e la persistente mancata esecuzione del giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e ordinato al Ministero di dare esecuzione entro sessanta giorni dalla comunicazione della sentenza, mediante emissione della carta del docente intestata alla ricorrente e accredito delle somme corrispondenti all'annualità oggetto del giudizio. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, attribuendogli il compito di provvedere in sostituzione dell'amministrazione entro i successivi trenta giorni, una volta accertato il protrarsi dell'inadempimento. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di 500 euro di spese di lite, oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio per l'esecuzione nei confronti dell'amministrazione consente di ordinare l'ottemperanza al giudicato.

  • art. 112 c.p.a.

    La norma costituisce il riferimento generale del giudizio di ottemperanza, volto a ottenere l'esecuzione del giudicato, per quanto desumibile dalla decisione.

Massime di principio

  • Decorso inutilmente il termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione inadempiente di dare esecuzione al giudicato entro un termine fissato nella sentenza.
  • Nel giudizio di ottemperanza, quando il titolo giudiziale impone l'attribuzione di una prestazione amministrativa determinata, l'ordine di esecuzione può specificare le concrete modalità attuative, compresa l'emissione del titolo e l'accredito delle somme dovute.
  • In caso di persistente inottemperanza successiva all'ordine giudiziale, il giudice può nominare un commissario ad acta, individuandolo in un organo dell'amministrazione competente e assegnandogli un termine per provvedere in sostituzione dell'amministrazione.
  • La soccombenza dell'amministrazione nel giudizio di ottemperanza comporta, di regola, la condanna alle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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