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Ordinanza

Ordinanza n. 11168/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento previa adozione di misure cautelari e sospensive idonee del DM emesso dal Ministero dell'Interno il 17.04.2025 notificato in data 11.06.2025 di rigetto della domanda di cittadinanza italiana n. K10/C/-OMISSIS-/R

Giustizia amministrativa202508197

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della domanda di cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale del 17 aprile 2025, notificato l'11 giugno 2025, con cui è stata respinta la domanda di concessione della cittadinanza italiana. Dal testo dell'ordinanza emerge che il ricorrente ha rappresentato circostanze concernenti, in particolare, la professione esercitata. Il Collegio, ritenendo necessari ulteriori chiarimenti su tali circostanze, ha disposto l'acquisizione di una relazione e della relativa documentazione da parte del Ministero dell'Interno. I motivi specifici di illegittimità dedotti contro il diniego non sono riportati nel testo disponibile.

La decisione

Il TAR non ha definito il giudizio né deciso la domanda di annullamento o la richiesta cautelare. In applicazione degli artt. 65, 66 e 67 c.p.a., ha disposto incombenti istruttori, ordinando al Ministero dell'Interno di depositare entro il 28 ottobre 2026 una relazione di chiarimenti, con particolare riferimento alla professione esercitata e alle circostanze rappresentate dal ricorrente. La documentazione dovrà essere depositata secondo le modalità riservate indicate nell'ordinanza e potrà essere esaminata esclusivamente dal Collegio e dal difensore all'udienza appositamente fissata, senza estrazione di copia, per consentire l'attività difensiva. La trattazione è stata rinviata all'udienza pubblica del 16 dicembre 2026, con oscuramento delle generalità della parte interessata ai sensi dell'art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003 e degli artt. 5 e 6 del regolamento (UE) 2016/679.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per gli incombenti istruttori disposti dal Collegio.

  • art. 66 c.p.a.

    Richiamato nell'ambito della disciplina dei mezzi e degli adempimenti istruttori.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato nell'ambito della disciplina degli incombenti istruttori.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Posto a fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte, a tutela dei diritti o della dignità dell'interessato.

  • artt. 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo

Testo integrale

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