Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1351/2023 del 16/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Torino lamentando violazione di legge e mancanza di motivazione rispetto all'eccezione di prescrizione del reato, eccezione sollevata in appello e non espressamente affrontata nella motivazione. Per Pregnolato la difesa ha inoltre sostenuto che la recidiva reiterata contestata non avrebbe comportato aumento di pena, quindi non avrebbe inciso sulla prescrizione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e manifestamente infondato. Ha rilevato che la sentenza impugnata riportava che la difesa aveva proposto l'eccezione di prescrizione e che, comunque, il fatto era stato qualificato come lesioni gravi (lesioni guaribili in otto mesi) sulla base di una consulenza medico-legale acquisita nel procedimento. Alla luce di ciò la Corte ha calcolato il termine di prescrizione sulla base della pena edittale massima applicabile (7 anni di reclusione), determinando un termine di prescrizione pari a 8 anni e 9 mesi, con scadenza il 19 dicembre 2022, successiva alla data della sentenza impugnata. Pertanto la questione della recidiva reiterata risultava irrilevante rispetto alla prescrizione. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, art. 83 comma 12-ter (convertito con legge 24 aprile 2020, n. 27)

    norma richiamata nella sentenza per la requisitoria scritta del Sostituto Procuratore generale

    La norma è stata richiamata in relazione alla modalità di deposito della requisitoria scritta del Pubblico Ministero presso la Corte di Cassazione; non incide direttamente sulla valutazione della prescrizione sostanziale del reato

  • Codice Penale, art. 583 comma 1 n. 1

    riferimento al termine di 40 giorni per la distinzione tra lesioni lievi e lesioni più gravi

    La Corte ha ritenuto che le lesioni contestate, giudicate guaribili in otto mesi, superano il parametro dei 40 giorni previsto dalla norma e quindi rientrano nella fattispecie più grave, con conseguente riferimento alla pena edittale massima di 7 anni

  • Disposizioni generali sul calcolo della prescrizione penale

    La Corte ha calcolato il termine di prescrizione in funzione della pena edittale massima prevista per la fattispecie (7 anni), ottenendo un termine di prescrizione di 8 anni e 9 mesi; ne è conseguito che la prescrizione sarebbe maturata dopo la data della sentenza impugnata

Massime di principio

  • Se la difesa solleva eccezione di prescrizione, il motivo va specificamente articolato e motivato; tuttavia la Cassazione può dichiarare inammissibile l'impugnazione se il motivo è manifestamente infondato
  • La qualificazione della gravità delle lesioni (es. durata della guarigione) è decisiva per individuare la pena edittale applicabile e, conseguentemente, per il calcolo del termine di prescrizione
  • La presenza di una consulenza medico-legale nel fascicolo che attesta la durata della prognosi rende difficilmente superabile l'accertamento della gravità delle lesioni se la difesa non censura quel profilo in modo specifico
  • Il calcolo della prescrizione si effettua in base alla pena edittale massima della fattispecie: se tale calcolo porta la scadenza della prescrizione oltre la data della sentenza impugnata, l'eccezione di prescrizione è irrilevante
  • Questioni secondarie o 'esplorative' sulla incidenza della recidiva sulla prescrizione non cambiano l'esito se, anche senza tenerne conto, la prescrizione non è maturata

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.