Ordinanza n. 23/2026 - Pescara, Sezione 1
per l'ottemperanza anche mediante la nomina di un Commissario ad acta del giudicato formatosi sulla Sentenza del T.A.R. Pescara 8 agosto 2025, n. 310 che ha accolto il ricorso proposto dall'odierna ricorrente; nonché, in ogni caso, per la condanna: - dell'Ateneo resistente al pagamento in favore della ricorrente di una consistente penalità di mora per ogni giorno di ulteriore ritardo nell'esecuzione del predetto giudicato e per ogni violazione o inosservanza successiva al provvedimento, ex art. 114, co. 4, lett. e), c.p.a. - dell'Ateneo al risarcimento dei danni subìti e subendi dalla ricorrente a causa della mancata esecuzione della predetta sentenza
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata o non corretta esecuzione della sentenza del TAR Pescara 8 agosto 2025, n. 310, relativa all'ammissione ad anni successivi al primo del corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia
Esito
La controversia
La ricorrente ha promosso un giudizio di ottemperanza, anche mediante richiesta di nomina di un commissario ad acta, deducendo la mancata esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del TAR Pescara 8 agosto 2025, n. 310, che aveva accolto il precedente ricorso. Ha inoltre chiesto la condanna dell'Università al pagamento di una penalità di mora per ogni giorno di ulteriore ritardo o per successive violazioni e inosservanze, ai sensi dell'art. 114, comma 4, lettera e), c.p.a., nonché il risarcimento dei danni subiti e subendi derivanti dalla mancata esecuzione della sentenza. Ai fini della decisione sull'ottemperanza, il Collegio ha ritenuto necessario acquisire chiarimenti documentati sui criteri e sulle modalità con cui l'Università ha ricognosciuto i posti disponibili per ciascuna coorte e ha determinato complessivamente in dieci il numero dei posti previsti dall'avviso di selezione per l'ammissione ad anni successivi al primo del corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia per l'anno accademico 2025/2026, adottato con D.R. Rep. n. 1878/2025 del 2 dicembre 2025.
La decisione
Il TAR non ha ancora definito la domanda di ottemperanza né deciso sulle richieste di nomina del commissario ad acta, penalità di mora e risarcimento del danno. Ha disposto un approfondimento istruttorio, ordinando all'Università di depositare una relazione dettagliata e documentata sui criteri e sulle modalità utilizzati per individuare i posti disponibili per ciascuna coorte e per determinare il numero complessivo di dieci posti indicato nell'avviso di selezione. L'adempimento deve essere effettuato entro il termine perentorio di quarantacinque giorni dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza da parte della Segreteria o, se anteriore, dalla notificazione di parte. Il giudizio è stato rinviato alla camera di consiglio del 27 marzo 2026.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
La ricorrente ha invocato la disposizione quale base per la richiesta di penalità di mora in caso di mancata o tardiva esecuzione del giudicato e di successive violazioni o inosservanze.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, quando gli elementi disponibili non consentono di verificare compiutamente le modalità con cui l'amministrazione ha dato esecuzione al giudicato, il giudice può disporre un approfondimento istruttorio mediante richiesta di una relazione dettagliata e documentata sui criteri e sulle operazioni seguiti dall'amministrazione.
- L'ordine istruttorio impartito all'amministrazione nel giudizio di ottemperanza può essere assistito da un termine perentorio, decorrente dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza o, se anteriore, dalla notificazione a cura della parte.
- La richiesta di penalità di mora e di risarcimento dei danni per la mancata esecuzione del giudicato può essere esaminata dal giudice dell'ottemperanza dopo l'acquisizione degli elementi istruttori necessari a verificare l'effettivo comportamento dell'amministrazione e il contenuto dell'eventuale inadempimento.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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