Cassazione Penale, Sentenza n. 335/2022 del 10/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente impugna la sentenza di condanna per furto di energia elettrica (capo A plurimo e capo B) deducendo: 1) prescrizione intervenuta per il reato contestato al capo B; 2) vizio di motivazione per aver ritenuto sussistente l'aggravante del mezzo fraudolento nonostante un orientamento favorevole all'esclusione in caso di allacciamento diretto; 3) vizio di motivazione e violazione di legge per averla ritenuta responsabile sulla base della sola presenza nell'appartamento al momento dell'accertamento, mentre altro soggetto nella stessa posizione fattuale era stato assolto.
La decisione
Il ricorso è parzialmente accolto. Il giudice di legittimità ha dichiarato estinto per prescrizione il reato indicato al capo B (furto aggravato ex art. 625 n.2 c.p.), essendosi maturato il termine massimo di prescrizione l'11.2.2019, anteriormente alla sentenza del 13.11.2019; per tale motivo la sentenza impugnata è annullata senza rinvio quanto al capo B. Per il capo A (furto pluriaggravato ex art. 625 nn.2 e 5 c.p.) la prescrizione non è maturata (termine massimo al 2023): la sentenza è annullata con rinvio alla Corte d'Appello di Lecce per la rideterminazione del trattamento sanzionatorio, poiché la pena era stata determinata cumulativamente. I restanti motivi (in particolare la censura sull'inapplicabilità dell'aggravante del mezzo fraudolento e la dedotta illegittimità della valutazione della responsabilità basata sulla presenza nell'appartamento) sono stati ritenuti manifestamente infondati: la Corte ha confermato che l'allacciamento abusivo mediante cavo volante integra l'aggravante del mezzo fraudolento e che la valutazione di responsabilità per la Sozzi, alla luce della titolarità della fornitura e della disponibilità dell'appartamento, è rimessa al giudice di merito.
Norme richiamate
Codice Penale - art. 110
Richiamato per la concausa o concorso di persone nel reato; utilizzato nella imputazione per la partecipazione insieme ad altri.
Codice Penale - art. 624
Definisce il furto; base della contestazione per la sottrazione di energia elettrica.
Codice Penale - art. 625, nn. 2 e 5
La n.2 (uso di mezzo fraudolento) è stata ritenuta integrata dall'allacciamento abusivo mediante cavo volante; la n.5 (commissione del reato da parte di tre persone) aggrava la fattispecie e incide sul termine massimo di prescrizione.
Codice di Procedura Penale - art. 606, comma 1, lett. e)
Richiamato come parametro di censura per vizio di motivazione e motivi di legittimità; la Corte ha ritenuto infondato il motivo relativo alla valutazione probatoria rimessa al giudice di merito.
D.L. n. 137/2020, conv. L. 176/2020, art. 23, comma 8
Citato con riferimento alla possibilità per il Procuratore Generale di trasmettere richieste scritte ai fini della decisione in sede di legittimità.
Massime di principio
- La prescrizione va calcolata separatamente per ciascun capo di imputazione e, se il termine massimo si è definitivamente estinto prima della pronuncia impugnata, il reato va dichiarato estinto e la sentenza annullata senza rinvio per quel capo.
- L'allacciamento abusivo alla rete esterna tramite cavo volante finalizzato alla sottrazione di energia integra l'aggravante del "mezzo fraudolento" ai sensi dell'art. 625 n.2 c.p.; la giurisprudenza di legittimità considera tale modalità come mezzo idoneo a integrare l'aggravante.
- La contestazione contemporanea di più aggravanti nella imputazione incide sui termini di prescrizione: l'esistenza di un'aggravante che richiede una pena maggiore può estendere il termine massimo di prescrizione.
- La Corte di legittimità è ristretta a valutazioni di diritto e non può riformare la valutazione del materiale probatorio svolta dal giudice di merito, salvo vizi di motivazione o violazioni di legge esplicite.
- Quando la pena è stata determinata cumulativamente per più reati e uno di essi viene estinto per prescrizione, il giudice deve rideterminare il trattamento sanzionatorio residuo con riferimento ai reati rimanenti.
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