Sentenza del 13/09/2018 n. 5895 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Rapporti tra processo tributario e processo penale - Sentenza di assoluzione in sede penale perché il fatto non sussiste - Rilevanza - Non sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa sentenza di assoluzione penale non è stata ritenuta automaticamente decisiva nel processo tributario. Il giudice tributario può giungere a una diversa conclusione e ritenere sussistente la responsabilità fiscale, purché esamini concretamente le prove disponibili e motivi la propria decisione. Pertanto, l'assoluzione penale non comporta di per sé l'annullamento della pretesa tributaria.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava i rapporti tra giudizio penale e giudizio tributario, in particolare se una sentenza penale definitiva di assoluzione con formula piena, perché il fatto non sussiste o perché l'imputato non lo ha commesso, imponesse automaticamente al giudice tributario di escludere ogni responsabilità fiscale. Il principio affermato è che i due giudizi restano autonomi: il giudice tributario deve valutare autonomamente la condotta delle parti e il materiale probatorio acquisito, senza estendere automaticamente gli effetti dell'assoluzione penale.
Norme richiamate
Art. 116 c.p.c.
Il giudice valuta le prove secondo il proprio prudente apprezzamento, salvo i casi in cui la legge attribuisca a una prova un'efficacia vincolante. Nel processo tributario ciò consente una valutazione autonoma delle prove rispetto al processo penale.
Massime di principio
- L'assoluzione penale, anche con formula piena, non determina automaticamente l'esito favorevole del processo tributario.
- Processo penale e processo tributario sono autonomi e possono giungere a conclusioni diverse sulla base dei rispettivi oggetti, regole probatorie e finalità.
- Il giudice tributario deve esaminare specificamente la sentenza penale e verificare se i fatti accertati siano effettivamente rilevanti per la controversia fiscale.
- L'Amministrazione finanziaria può fondare la pretesa su elementi probatori autonomi rispetto a quelli valutati nel processo penale.
- Un'assoluzione penale può comunque avere valore argomentativo o probatorio nel giudizio tributario, ma non produce automaticamente un vincolo decisorio.
- Per ottenere rilievo nel processo tributario, la sentenza penale deve essere collegata concretamente ai fatti fiscali controversi e alla prova disponibile, anziché essere richiamata in modo meramente automatico.
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