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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20718/2024 del 24/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza che ha rigettato la sua istanza di liberazione anticipata per il periodo 22/02/2022-22/02/2023 denunciando violazione dell'art. 54 della legge 354/1975 e vizio di motivazione. COCOZZA sostiene di aver tenuto condotta irreprensibile, di aver partecipato a percorsi scolastici e teatrali ottenendo un titolo di studio e di aver beneficiato in passato di periodi di liberazione anticipata, mentre il rigetto si sarebbe fondato su precedenti sanzioni disciplinari.

La decisione

La Corte rigetta il ricorso. La decisione del Tribunale di sorveglianza è ritenuta conforme ai principi di legge: la liberazione anticipata è rimessa al giudizio discrezionale del giudice, subordinata alla prova di regolare condotta e partecipazione all'opera di rieducazione (art. 54 ord. pen.). Il collegio ha considerato rilevanti le condotte sanzionate disciplinarmente, in particolare gli atteggiamenti offensivi sfociati nella sanzione del 31/05/2022 (10 giorni EAC) e le sei sanzioni tra il 23/03/2019 e il 13/02/2022, ritenendo che tali comportamenti incidano negativamente sulla partecipazione all'opera di rieducazione. La circostanza che una sanzione sia stata annullata per vizi formali non rende irrilevante il comportamento sottostante. In conseguenza, il ricorso è stato respinto e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 54 legge 354/1975 (ordinamento penitenziario)

    La concessione della liberazione anticipata è subordinata alla prova della regolare condotta e della partecipazione all'opera di rieducazione; la valutazione è discrezionale e si articola normalmente per semestri, ma una trasgressione significativa può influire sul giudizio anche su periodi anteriori o successivi se dimostra rifiuto di risocializzazione.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Consente la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso, applicata al ricorrente per il rigetto del ricorso.

  • Giurisprudenza: Sez. 1, Sentenza n. 4019 del 13/07/2020 (Rv. 280522 - 01)

    Conferma il principio della valutazione frazionata per semestri della condotta ai fini della liberazione anticipata e precisa che trasgressioni possono comunque incidere sul giudizio complessivo quando manifestino il mancato impegno rieducativo e il rifiuto di risocializzazione.

Massime di principio

  • La concessione della liberazione anticipata è soggetta a discrezionalità del giudice e richiede prova di regolare condotta e partecipazione alla rieducazione.
  • La valutazione della condotta avviene in funzione semestrale, ma violazioni significative possono influenzare il giudizio anche su semestri diversi da quello in cui sono avvenute.
  • Sanzioni disciplinari rilevanti, e un pattern ripetuto di comportamenti aggressivi o di disprezzo delle regole, possono giustificare il diniego della liberazione anticipata anche se qualche sanzione è stata formalmente annullata.
  • La partecipazione a programmi formativi e culturali è elemento favorevole ma non sempre sufficiente a prevalere su condotte disciplinari gravi o reiterate.
  • Chi propone ricorso non supererà facilmente il vaglio se non fornisce una motivazione e prove concrete tali da contrastare l'apprezzamento motivato del giudice di sorveglianza; in caso di rigetto è possibile la condanna alle spese processuali.

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