Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34648/2024 del 13/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano l'ordinanza per presunta carenza e contraddittorietà della motivazione in relazione alle esigenze cautelari e alla gravità indiziaria. Si censura, in particolare: mancata adeguata valutazione dell'adeguatezza di misure meno afflittive; eccessiva valorizzazione di indizi incerti (assenza di tracce di DNA, assenza di intercettazioni significative, riconoscimenti discutibili); valutazione frammentaria e contraddittoria degli elementi probatori (tra cui riconoscimento fotografico, dati GPS e filmati) e mancata considerazione della condotta collaborativa del Palma e del tempo trascorso dai fatti.

La decisione

La Corte dichiara i ricorsi inammissibili. Il ricorso congiunto di Pugliese e Granata è dichiarato inammissibile per genericità e aspecificità delle censure rispetto all'ampia motivazione del Tribunale; la doglianza di Palma è dichiarata inammissibile per manifesta infondatezza con specifico esame delle risultanze (riconoscimento fotografico ritenuto attendibile, tracciati GPS, verifiche sui passaggi dei veicoli e altri elementi convergenti). La Corte ritiene che il Tribunale abbia fornito una motivazione dettagliata e persuasiva sia sulla gravità indiziaria sia sull'esigenza cautelare (precedenti e modus operandi indicativi di rischio di recidiva). Condanna i ricorrenti alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende; dispone gli adempimenti di cancelleria ex art. 94 disp. att.

Norme richiamate

  • D.L. n. 137/2020

    Richiamato per giustificare la trattazione con contraddittorio cartolare (procedura di trattazione a distanza o su atti), non impatta sulla valutazione di merito delle censure cautelari.

  • Codice di procedura penale

    art. 275, comma 3‑bis; art. 272

    Le norme disciplinano la motivazione del provvedimento cautelare e i criteri di valutazione degli elementi indiziari. La Corte ha ritenuto che il Tribunale abbia rispettato i canoni motivazionali e la valutazione degli indizi prevista da tali articoli, respingendo le doglianze per genericità o infondatezza.

  • Codice di procedura penale

    Richiamato come norma che consente alla Corte di statuire sulle conseguenze processuali dell'inammissibilità dei ricorsi (pronunce consequenziali), applicata per chiudere i ricorsi.

  • Disposizioni di attuazione del codice di procedura penale

    Norma procedurale richiamata per gli adempimenti di cancelleria successivi alla pronuncia; non incide sul merito delle censure.

Massime di principio

  • In sede di impugnazione di provvedimenti cautelari la Cassazione richiede censure puntuali e specifiche che si confrontino direttamente con la motivazione del giudice di merito: argomentazioni generiche sono inammissibili.
  • La presenza di elementi indiziari convergenti (tracciati GPS, filmati di sorveglianza, riconoscimenti fotografici anche se non perfetti, riscontri temporali dei movimenti di veicoli) può formare una base sufficiente per la custodia cautelare anche in assenza di prove biologiche come il DNA.
  • Le contestazioni sulla valutazione degli indizi devono dimostrare in modo preciso e motivato la contraddittorietà o l'illogicità della motivazione del giudice di merito; semplici dubbi o alternative interpretative generiche non sono sufficienti.
  • La condotta collaborativa o le ammissioni parziali dell'indagato non escludono automaticamente il rischio di recidiva; il giudice valuta anche precedenti, modalità esecutive e professionalità del comportamento criminale per decidere la misura.
  • Per impugnare con successo una misura cautelare è spesso necessario proporre elementi di fatto nuovi o dimostrare in modo circostanziato l'irrilevanza/contraddittorietà degli elementi posti a fondamento della misura, non la mera contestazione interpretativa.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.