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Cassazione Penale, Ordinanza n. 21182/2025 del 05/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Bologna che aveva confermato la condanna di primo grado per furto aggravato. Con l'unico motivo deduceva violazione di legge per omessa declaratoria di non doversi procedere per difetto di procedibilità, sostenendo che la querela era stata proposta da un soggetto privo di legittimazione, indicato come store manager dell'esercizio commerciale. In particolare contestava che tale figura potesse essere considerata persona offesa o legittimata a proporre querela per il furto della merce esposta in vendita.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il motivo manifestamente infondato, affermando che lo store manager, in quanto responsabile dell'esercizio commerciale, rientra tra le persone offese del reato di furto poiché il bene giuridico tutelato comprende anche il possesso, inteso in sede penale in senso ampio come qualsiasi rapporto di fatto autonomo e indipendente con la cosa esercitato a titolo di legittimo ius possessionis. Ne consegue che il responsabile dell'esercizio commerciale è legittimato a proporre querela per il furto della merce detenuta ed esposta al pubblico. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 624 c.p.

    Il furto tutela non solo la proprietà, ma anche il possesso; la persona che esercita un rapporto di fatto autonomo sulla cosa può essere persona offesa e quindi legittimata alla querela.

  • art. 625 c.p.

    Il reato contestato era il furto aggravato confermato nei gradi di merito.

Massime di principio

  • Nel reato di furto, la persona offesa non coincide necessariamente con il titolare del diritto di proprietà, poiché la tutela penale si estende anche al possesso inteso in senso ampio.
  • Ai fini della legittimazione alla querela per furto, è sufficiente un rapporto di fatto autonomo e indipendente con la cosa, espressivo di un legittimo ius possessionis, anche in assenza di poteri di rappresentanza del proprietario.
  • Il responsabile di un esercizio commerciale è legittimato a proporre querela per il furto della merce esposta e detenuta nel punto vendita.
  • La censura sulla mancanza di condizione di procedibilità è manifestamente infondata quando la querela proviene da soggetto che, per la sua qualifica funzionale, è persona offesa del reato.

Come è indicizzato

MaterieFurto
RamiDelitti contro il patrimonio

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